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Diavolo d’un Barbetti! Conferma che si candiderà (come vicesindaco) a Capoliveri, ma decide anche di caricare a testa bassa tutti gli esponenti del centrodestra di Portoferraio e di Marina di Campo. Una vera e propria entrata a gamba tesa che sta mettendo a rumore la politica elbana. Dopo aver premesso di non riconoscersi in un partito dopo le sue dimissioni da Forza Italia, il sindaco in scadenza di Capoliveri conferma di sentirsi sempre legato al centrodestra, ma ne ha per tutti gli altri esponenti di primo piano di questo schieramento.

Forse perché scottato per i suoi falliti tentativi di approccio alla Lega, attacca per primo il coordinatore elbano del partito di Salvini, Marco Landi, “uno dalla doppia o multipla personalità – scrive Barbetti in un comunicato – sconosciuto a quasi tutti gli elbani, con un passato politico burrascoso che nel 2013, da consigliere provinciale eletto con l’UDC accompagnava addirittura le persone a votare alle primarie per Renzi, sia allora che anche dopo suo politico di riferimento prima di esser folgorato sulla via della Lega”. Parole che non destano stupore in Marco Landi. Che replica: “Puntuale come sempre. Cinque anni fa, poco prima delle elezioni, Barbetti mi attaccò allo stesso modo. Di certo, il sindaco di Capoliveri non rappresenta il mio ideale di fare politica. Per il resto, preferisco non entrare nel merito, anche se dice delle cose non vere. No comment”. E non esclude neppure di querelare il suo accusatore.

Poi, ce n’è anche per l’assessore di Marina di Campo e coordinatore elbano di Forza Italia, Gianluigi Palombi, “medico all’Ospedale di Piombino – dice Barbetti – nominato da una livornese, tal Bottino e da un cecinese, tal Barabino sui quali sostenitori non mi esprimo”. Ecco la replica di Palombi: “Evidentemente Barbetti non è ben documentato sulla politica di Portoferraio e si vede. Noi stiamo lavorando, ormai da diversi mesi, per raggiungere un accordo tra i vari candidati. Accordo che, però, non deve essere imposto dai partiti. Io credo che in democrazia tutto sia legittimo. Prendo atto del suo parere che, me lo lasci dire, conta il giusto”.

Ma la bordata più pesante riguarda i litigiosi esponenti del centrodestra del capoluogo, Mario Ferrari in testa. Che, a detta di Barbetti, dovrebbe fare un passo indietro e “mettersi a disposizione dei cittadini perché, se è vero che tutti sono necessari, nessuno è indispensabile. Siccome conosco la storia e le persone, chi sostenesse Mario Ferrari, oggi sicuro perdente, vuol dire che potrebbe aver fatto un patto per regalare Portoferraio alla sinistra. Non sarebbe la prima volta che succede, non solo a Portoferraio”. Parole a cui, serafico, Ferrari reagisce così: “Forse il buon Ruggero Barbetti, da anni sulla scena politica, non ha ancora maturato un concetto fondamentale, e cioè che non bisogna interferire nelle dinamiche degli altri comuni. Se uno è perdente o vincente lo diranno i cittadini, ma solo dopo aver espresso le loro intenzioni con il voto”.

E per chiudere, un messaggio agrodolce pure per Luigi Lanera, “un gigante rispetto agli altri – dice il primo cittadino di Capoliveri – e una persona di buon senso che, unico tra tutti gli auto-candidati, è pronto a fare un passo indietro per favorire una candidatura unitaria”.

Ma ora, l’interrogativo che si pongono tutti è il seguente: a chi vuole tirare la volata Barbetti? Lui, nella coda del suo incendiario comunicato stampa si trincera dietro la tattica, augurandosi per Portoferraio la candidatura di un ex sindaco di un altro comune elbano. Accenna a tre nomi, uno dei quali sembra corrispondere all’identikit dell’ex sindaco di Rio Elba Claudio De Santi. Sugli altri due nessuna conferma, ma pare si tratti di Luca Simoni e Andrea Ciumei.

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