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La primavera, con la sua aria di rinnovamento, è alle porte. E la natura finalmente si ridesta dal lungo letargo invernale. La buona notizia è che insieme alle marmotte, a quanto pare, si stanno risvegliando anche le coscienze del mondo istituzionale che gravita intorno all’Elba. 

Qualcosa si muove. Di poco, eh. Ma almeno è un inizio. Qualche esempio? Nei giorni scorsi c’è stato l’annuncio che l’edizione del 2019 dei “Giochi delle Isole” del prossimo maggio si svolgerà sullo Scoglio. Un traguardo per niente scontato. Anzi. A dir la verità in molti ci avevano già rinunciato, nonostante la caparbia dedizione del rappresentante locale del Coni Claudio Bianchi. Troppi i ritardi e gli intoppi. E invece, in zona Cesarini, il risultato è arrivato. (leggi qui)

Sicuramente il “fattore elezioni” avrà giocato un ruolo importante nelle tempistiche della vicenda, guarda caso risolta proprio a ridosso delle amministrative. Ma, al di là delle solite furbate, va bene lo stesso. Soprattutto per i nostri giovani atleti, per le loro famiglie e i club sportivi che sono stati mortificati fin troppo e che adesso torneranno ad essere protagonisti. Come meritano.

Con i suoi tempi, e quindi con estrema calma, si sta svegliando pure la Fondazione Elba. Non è dato sapere se è una questione fisiologica o il risultato della nostra ultima “pungolata” in cui le abbiamo rimproverato di non aver battuto colpo dopo l’accordo tra Moby e Toremar e l’Associazione Albergatori. (leggi qui) Ci saremmo aspettati quantomeno un commento. E invece silenzio assoluto.

Ora però veniamo a sapere che il prossimo 29 marzo è previsto un incontro organizzato proprio dalla Fondazione. Un evento non politico, aperto ai comuni cittadini, per discutere del futuro dell’isola. Speriamo che alle solite belle parole seguano anche i fatti. Finalmente.

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