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Il cittadino Claude-Hugues Lelièvre arrivò all’Elba il 2 luglio 1802. Il suo compito era quello di sostituire Pierre Joseph Briot nel mandato di Commissario del Governo Francese. A differenza di Briot, Lelièvre non era un politico ma un valente scienziato, uno dei più illustri chimici, grande esperto di mineralogia nonché membro del Consiglio delle Miniere.

Il Primo Console lo aveva nominato il 10 germinal dell’anno X(1)  affidandogli, fra gli altri, i compiti di riorganizzare le miniere di ferro dell’Elba e difendere il Governo dagli speculatori di ogni genere che avrebbero cercato di sfruttare a loro vantaggio le nuove ricchezze acquisite dalla Francia. Nessuno meglio di Lelièvre, noto per le sue innegabili competenze scientifiche e il suo carattere, sarebbe stato in grado di portare avanti questi importanti compiti: avrebbe usato tenacia e spirito di servizio continuando sulla scia che il suo predecessore aveva tracciato. Era l’uomo giusto al posto giusto e il ferro era un bene indispensabile per la continuazione delle campagne militari della Francia.

Lelièvre era nato a Parigi il 28 giugno del 1752. Figlio di un farmacista, aveva deciso di non abbracciare la carriera che gli era stata destinata dalla famiglia, ma di seguire la sua passione per la mineralogia e la metallurgia.

Nemmeno gli sconvolgimenti che seguirono gli eventi della Rivoluzione riuscirono a interrompere la sua carriera: diventò membro della Commissione delle Arti e, nel 1794, Commissario di Salute Pubblica nel settore delle Scienze e delle Arti e contribuì allo sviluppo industriale del suo Paese. Nell’epoca triste del Terrore fu nominato ispettore dell’Agenzia delle Miniere con il compito di esaminare minerali e leghe metalliche allo scopo di ottimizzarne l’utilizzo pratico.

La sua carriera continuò fra onorificenze e nomine a ruoli sempre più prestigiosi finché il Primo Console lo nominò Commissario del Governo all’Isola d’Elba “pour proposer, à l’égard des mines de fer de cette ìle, les measures qu’il croirait les plus avantageuses à la France”. Questo sarebbe stato il suo compito. Ma l’Elba non faceva per lui e in capo a pochi mesi Lelièvre chiese di poter ritornare al suo posto in Francia.

Gli studi sui minerali dell’Elba divennero però il tema delle dissertazioni all’Istituto delle Miniere. Tra i minerali raccolti, Lelièvre aveva trovato anche una specie nuova che catalogò sotto il nome di Yénite, in seguito chiamato lievrite classificato in molti trattati moderni di mineralogia come silicato di ferro e calcio. Questo minerale fu anche l’oggetto di un articolo scientifico pubblicato nel 1807 nel “Giornale delle Miniere”.

Quando Briot tornò al suo vecchio posto all’Elba, il Commissario uscente informò così i vari Maires(2): “le mie funzioni di Commissario del Governo all’Isola d’Elba cessano con l’arrivo del Cittadino Briot; voi dovete essere lieti che la scelta del Primo Console sia caduta su un uomo che voi conoscete e di cui avete grande stima sia come amministratore che come buon organizzatore”.

E Briot, che apprezzava molto l’uomo del quale stava prendendo il posto, lo volle accanto a sé nella cerimonia per il suo insediamento(3)  … le funzioni che voi avete ricoperto nella la vostra qualità di membro dell’Istituto Nazionale delle Miniere e di una Amministrazione così importante fanno desiderare a tutti noi di avervi presente in questa circostanza; se voi mancaste ci sarebbe un vuoto e i funzionari e gli abitanti non vedrebbero colui che hanno tanto amato e rispettato e al quale desiderano esternare la loro riconoscenza e il loro dispiacere. Vogliate perciò unirvi a noi non soltanto come cittadino ma come illustre studioso e agente del Governo. Permettete quindi che io vi passi a prendere quando mi recherò alla cerimonia affinché possiate occupare, al mio fianco, una piazza tanto affezionata non solo al vostro carattere ma a tutta la vostra persona e possiate riconoscere i sentimenti di stima e di affetto che abbiamo nei vostri riguardi”.

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Queste vicende, come le altre trattate nei precedenti articoli, sono state approfondite nel volume “Quinze ans – La rivoluzione tradita”
(1) 31 marzo 1802
(2) 23 Germinal dell’anno XI della Repubblica
(3) 26 Germinal dell’anno XI – 16 aprile 1803

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