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I cittadini riesi  dovranno aspettare sei o sette mesi per riavere una stazione dei Carabinieri sul loro territorio. Perché, in attesa che l’amministrazione Corsini trovi una soluzione logistica, gli uomini dell’Arma faranno compagnia, momentaneamente, ai colleghi portoferraiesi. Intanto, però, i Carabinieri di Rio avranno ancora due mesi di tempo per liberare i locali della caserma e trasferire i loro faldoni. Il terzo accesso dell’Ufficiale giudiziario per la procedura di sfratto ha avuto come esito un’ulteriore concessione di tempo per permettere ai militare dell’Arma di trasferirsi, quasi sicuramente, nel capoluogo elbano. Sessanta giorni, dunque, così come d’accordo con la proprietà che ha preferito venire incontro alle esigenze dei Carabinieri, evitando qualunque tipo di azione eclatante.

La cronaca. La vicenda giudiziaria con al centro il futuro della caserma dei carabinieri di Rio si trascina, ormai, da diversi anni. O almeno dal 2007, quando, cioè, sono scaduti i termini contrattuali tra Prefettura di Livorno e la proprietà dell’immobile. Da quel momento non si è mai giunti alla stipula di un nuovo contratto, nonostante la proprietà abbia manifestato l’intenzione di prevedere un aumento dell’affitto. La sentenza di sfratto, con l’ordine di lasciare gli immobili entro il 31 luglio 2018, è arrivata soltanto nel novembre 2017. Da quel momento sono seguiti ben due accessi, oltre naturalmente a quello di questa mattina, da parte dell’Ufficiale giudiziario: novembre 2018, prima, e  fine gennaio 2019, dopo. Ora, non è del tutto esclusa la possibilità che il funzionario pubblico ritorni, ancora una volta, il 13 maggio. Data ultima, trascorsi i due mesi concessi dalla proprietà, per liberare l’immobile.

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