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“Com’è l’affluenza? Quattro gatti e un cane?” Qualcuno ci scherza, ma la preoccupazione che una timida corsa alle urne possa derubricare la scelta del segretario del Partito Democratico c’è. Ed è palese. Nei cinque seggi allestiti all’Isola d’Elba, i responsabili delle operazioni di voto non nascondono una discreta incertezza nel fare un bilancio troppo affrettato. A Rio e a Porto Azzurro (dove vota anche Capoliveri) la situazione è tranquilla.

Alle 11 si contano più o meno 20 votanti a seggio. “C’è tanta disaffezione, ma la colpa è anche dei nostri politicanti – commenta il vice segretario del Pd di Porto Azzurro, Andrea Solforetti – Ad ogni modo speriamo che il nuovo segretario riesca ad avviare una riformazione del partito, specie in chiave anagrafica”. A Rio Marina, mentre in piazza c’è grande fermento per le sfilate di Carnevale, all’interno del circolo del Partito Democratico si parla della manifestazione di ieri, a Milano, per l’accoglienza e l’integrazione. “Hai visto? Alla marcia contro il razzismo i nostri dicono ci fossero 250 mila persone”. Eppure non è solo un caso. Perché l’impressione, in effetti, è che il senso di queste primarie dem si perda in un groviglio fatto di odio e malcontento nei confronti dell’attuale esecutivo. A volerla dire con le parole della signora Gabriella, “il mio, oggi, è un voto contro Salvini. Il Pd, ora, ha bisogno di un leader come quello del Carroccio che sappia comunicare e raccogliere consensi. Oggi ho votato il meno peggio. L’unico dei tre che, credo, sia più vigoroso degli altri per fare opposizione alla Lega”. Decisamente più ottimisti, ma soprattutto fiduciosi, a Portoferraio. Non si perde tempo a far la fila, certo, ma è bene dire che il seggio non resta mai vuoto.

Intorno all’ora di pranzo, nella sala della Gran Guardia, si presenta il primo votante giovane che abbiamo potuto incontrare nel corso della mattinata. “Io ci credo in queste primarie”, ci dice Pietro che non esita nemmeno un secondo a confidarci che “ho votato Martina, è il più giovane. Anche se non mi dispiacerebbe neppure Zingaretti”. E aggiunge: “Vanno tutti bene, tranne Salvini s’intende”.

L’affluenza alle urne. Mentre a Portoferraio è stato comunicato il primo dato dei votanti, si rincorrono le voci che nelle grandi città, Roma, Milano e Torino, si registrano code davanti ai gazebo. “Davvero? Bene dai, speriamo di vedere più gente nel pomeriggio”. Intanto qui, a mezzogiorno, hanno votato 94 persone. “Affluenza buona. Certo, non sarà mai come quella delle ultime primarie che ha registrato poco più di 500 votanti”. Ed effettivamente, confrontando i numeri delle 12.00 rispetto a due anni fa, a Portoferraio hanno votato 116 persone in meno. La speranza, oggi, è di toccare quota 400. Ad ogni modo, la sensazione è che Zingaretti, nel capoluogo elbano, sia il favorito. Tendenza che, tutto sommato, confermano anche a Rio e a Porto Azzurro. “Ho votato per lui – ammette Davide fuori dal circolo Pd di via Marconi – Spero che oggi venga tanta gente a votare. Anche se ormai si sono innamorati tutti di Salvini”. La signora Gabriella, “scriva pure che sono una ex giovane”, ricorda gli anni d’oro in cui Capoliveri, dice, “era uno dei paesi più ‘rossi’. Ma non c’è rimasto più nessuno”. Qui, a mezzogiorno, i dati sull’affluenza parlavano di 42 votanti contro i 74 di due anni fa. Più o meno in linea con quello di Rio: 27 persone, 28 in meno rispetto alle scorse primarie. Fa spallucce Roberto, quando gli si chiede una previsione di fine giornata. “E’ un punto interrogativo – dice – Io mi auguro che, una volta concluse le primarie, ci sia un lavoro collegiale attorno al partito”. A Rio il termometro segna una netta affermazione di Zingaretti sui due sfidanti Martina e Giachetti. “Anche se credo che non ci sia un candidato con sufficiente carisma – ammette Anna – Ho votato perché sono scontenta di come va l’Italia oggi”.

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