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Da isola a isola. La forza della solidarietà parte dall’Elba, attraversa il mare e arriva dritta dritta in Sardegna. L’associazione culturale sarda Bruno Cucca, a Portoferraio, ha venduto, questa mattina, oltre 500 kg di pecorino sardo proveniente dall’azienda agricola Mannu di Ovodda, per sostenere i pastori messi in ginocchio dal crollo del prezzo del latte. La campagna di acquisto solidale, a cui ha aderito il circolo elbano oltre all’associazione culturale sarda di Pisa “Grazia Deledda”, ha superato di gran lunga le aspettative. Un passa parola innescato dai soci dell’associazione Bruno Cucca che in pochissimo tempo ha raggiunto i cittadini elbani che, dice la presidente del circolo Cristina Cucca, “hanno fatto a gara per prenotare le forme di formaggio”. A tal punto da aver raccolto, già da ora, altre richieste di “oro bianco” dalla Sardegna. Intanto, dalla mattina di oggi, sono state vendute 144 forme intere e 68 mezze. “Abbiamo già 150 richieste di altro formaggio – continua Cristina – con la speranza di poter organizzare una seconda campagna di acquisto solidale. Gli elbani hanno dimostrato di aver un grande cuore”.

Dalle 10 di questa mattina la sede del circolo Bruno Cucca a Portoferraio ha registrato un via vai continuo di cittadini che, pazientemente, si sono messi in fila per ritirare la forma di formaggio prenotato. “Ne hanno davvero bisogno, questa iniziativa era necessaria”, ci dice una signora con la sua mezza forma di pecorino in mano. Elbani ma anche tanti emigrati come Piero che, ammette, “non potevo far altro che aderire. Siamo isolani anche noi, capiamo il momento e siamo solidali con i pastori sardi”. D’altronde, come spiega anche la presidente Cristina Cucca, gli emigrati sardi all’Elba hanno vissuto con grande apprensione le notizie che sono circolate nell’ultimo mese sulla crisi delle aziende agropastorali. “I sardi, ovunque siano, si sentono sempre sardi – racconta Cristina Cucca – E questo è il dono più prezioso che la nostra terra ci ha dato e ci ha lasciato”. All’interno della sede di via Bechi, nel pieno centro del capoluogo elbano, tanti soci dell’associazione hanno dato una mano per la buona riuscita della campagna solidale. “La risposta dell’Elba è stata impeccabile – tiene a precisare Raffaele Piras, membro del circolo – Speriamo che in Sardegna si riesca a risolvere questo problema che si trascina ormai da anni. Nel nostro piccoli, noi emigrati, stiamo cercando di dare una mano. E a tutti i nostri amici sardi mandiamo un grosso in bocca al lupo”. Presente anche il consigliere portoferraiese Riccardo Nurra, nonché socio del circolo: “Noi ce l’abbiamo messa tutta per aiutare i nostri amici sardi e far sentire la nostra solidarietà. Siamo in contatto diretto con alcuni delegati dei pastori che, periodicamente, ci aggiornano sulla situazione”.

Le iniziative di solidarietà continuano nel pomeriggio con la proiezione, nei locali della Gattaia, del docufilm “Capo e Croce, le ragioni dei pastori”. Seguirà un momento di riflessione insieme alla delegazione sarda composta da Giovanni Masia e Michele Soru. L’evento gode del patrocinio del Comune di Portoferraio.

1 COMMENTO

  1. Grande esempio di solidarietà in famiglia. Bene. Un grande saluto dal paese del grande Raffaele Piras e company.

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