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Gorgona sempre più vicina al Continente. E questo grazie ad un collegamento di trasporto marittimo per passeggeri frutto di una collaborazione tra Toremar e Regione Toscana. Nell’ottica della continuità territoriale, la compagnia di navigazione garantirà il servizio due volte alla settimana con un mezzo veloce di Toscana Minicrociere.

Questa mattina il viaggio inaugurale con una breve visita della più piccola isola dell’Arcipelago, dalla terrazza che si affaccia sulla piccola spiaggia di Gorgona fino al punto più alto con la Rocca Vecchia, il più antico monumento medievale del Comune di Livorno.

Hanno partecipato l’assessore regionale ai Trasporti e alle Infrastrutture, Vincenzo Ceccarelli, l’amministratore di Toremar, Matteo Savelli, il direttore delle case circondariali livornesi delle Sughere e di Gorgona, Carlo Mazzerbo, e il garante dei detenuti del Comune di Livorno, Giovanni De Peppo.

C’erano anche, tra gli altri, il consigliere regionale della Lega Roberto Biasci, il presidente di Toremar Pietro Dapelo, il vice presidente dell’ente Parco dell’Arcipelago toscano Stefano Feri e l’amministratrice unica della Toscana Microcrociere Alice Colli.

«Una giornata storica» per l’amministratore delegato di Toremar, Matteo Savelli, che ha caldamente ringraziato «l’assessore Ceccarelli e tutto il suo staff per aver lavorato duramente per questo traguardo». E aggiunge: «Ora dobbiamo lavorare con l’amministrazione penitenziaria e l’ente parco al fine di strutturare e casomai potenziare il servizio per far conoscere a tutti questa perla del nostro Arcipelago».

Soddisfatto anche l’assessore regionale Ceccarelli: «Attraverso questo rinnovato servizio diretto pensiamo di rendere più accessibile l’isola e di collegarla al continente. Inoltre portiamo benefici anche al collegamento con l’isola di Capraia. Non dovendo più prevedere lo scalo di Gorgona, la nave per Capraia diminuisce di circa quaranta minuti il tempo che occorre per raggiungere Livorno. Tutto questo è reso possibile dall’accordo con la Toremar che lo attua nell’ottica della continuità territoriale».

Una preziosa collaborazione, dice Ceccarelli, che, con l’impegno del Parco e dell’Amministrazione penitenziaria, «può incentivare lo sviluppo di un’attività di cicloturismo in grado di rivitalizzare questa splendida isola che non deve essere solo un’isola-carcere».

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