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Il sindaco di Portoferraio, Mario Ferrari, lo ha definito un accordo storico, perché per la prima volta, dice, “due posizioni da sempre in contrapposizione hanno iniziato a ragionare nell’interesse comune”. Ma per il cittadino del capoluogo elbano, l’unico che è intervenuto pubblicamente sull’accordo siglato tra Moby-Toremar e gli Albergatori, l’eccezionalità dell’impegno stretto tra compagnie di navigazione e l’associazione di categoria sta nella dimostrazione che oggi “c’è una condivisione di intenti sulla soluzione di un problema su cui, ad oggi, tutti dibattono senza affrontarlo nel merito”.

Insomma, un primo passo nel segno della destagionalizzazione. Ma che non può rimanere isolato. “Perché – spiega il primo cittadino – di fronte all’impegno dell’armatore di abbassare i prezzi dei biglietti è chiaro che, adesso, anche gli albergatori dovranno garantire l’apertura delle loro strutture ricettive”. Su un aspetto, comunque, Ferrari è certo: “Fino ad oggi le tariffe dei traghetti sono state oggetto di contestazione. Per molti, uno dei motivi richiamati in maniera sistematica per giustificare il fatto che ci fosse un freno nel venire all’Elba”. Come dire, adesso non ci sono più scuse.

Intanto, il Comune di Portoferraio è già al lavoro per studiare un piano da mettere in campo specialmente nelle giornate di allerta meteo. Il punto di caduta di un tavolo da avviare con l’Autorità di Sistema Portuale, per il sindaco Ferrari, potrebbe trovarsi in “un’applicazione per il cellulare che, in tempo reale, è in grado di fornire agli utenti, residenti e non, tutte quelle comunicazioni sui collegamenti marittimi per aiutarli a capire come comportarsi per evitare disagi. Inoltre – continua il sindaco – credo sia necessario avviare un confronto per definire parametri di riferimento al fine di delineare quelle situazioni in cui i traghetti non possono viaggiare”.

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