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Massimo De Ferrari, presidente Associazione Albergatori Isola d'Elba

Importante traguardo per il rilancio turistico dell’Isola d’Elba: le compagnie di navigazione Moby e Toremar e l’Associazione Albergatori hanno infatti siglato un accordo biennale [leggi] che promette di rivoluzionare il mercato: un considerevole sconto sui biglietti per tutti i clienti degli alberghi associati.

L’obiettivo? Promuovere l’arrivo di turisti sull’isola durante tutto l’anno, non solo in alta stagione. «L’Elba supera finalmente la logica delle contrapposizioni e “rema” in modo coeso per una concreta campagna per la destagionalizzazione. Con le firme congiunte si spiana la strada per lo sviluppo turistico dell’isola e ciὸ, nel rappresentare una vera e propria sfida, ci riempie anche di d’orgoglio» ha sottolineato l’Ad di Toremar Matteo Savelli.

Il presidente degli albergatori Massimo De Ferrari è soddisfatto: «L’accordo pone fine a un periodo in cui, pur avendo sempre collaborato, non si era comunque riusciti a concretizzare operazioni promozionali ormai non più rinviabili per dare all’Elba il rilancio che le serve. Viviamo un momento non facile, per cui ogni operazione, anche la più piccola, volta a migliorare la situazione va vista come un’opportunità. Ora spero che gli albergatori ci mettano il loro per diminuire il gap con la terraferma».

Presidente De Ferrari, cosa rappresenta questo accordo per gli albergatori?
«L’accordo con Moby e Toremar prevede una diminuzione del costo del viaggio in traghetto per gli ospiti dei nostri alberghi. Ma, soprattutto, segna l’inizio di una collaborazione che ha come scopo la promozione dell’Elba nel mercato turistico. Da ieri stesso abbiamo iniziato a delineare alcune iniziative sulle quali collaborare. Una su tutte, la possibilità di un biglietto unico per il cliente che arriva all’aeroporto di Pisa e che potrà prendere un bus e arrivare a Piombino marittima per imbarcarsi. Una opportunità che si potrà concretizzare anche grazie alla Gestione Associata. Un esempio tangibile delle svariate possibilità che l’accordo offre. A dimostrazione che collaborare è sempre la soluzione migliore».

A suo avviso, come reagiranno ora le altre compagnie?
«Credo che dopo l’accordo di ieri con Moby e Toremar ci sarà una spinta a migliorare. La concorrenza è stimolante, no? In un momento storico come questo è importante non restare fermi, ma farsi venire sempre nuove idee per attrarre turisti sull’isola. Per quanto riguarda la BluNavy rimane l’accordo di collaborazione con le tariffe convenzionate. L’intesa di ieri non vuole escludere nessuno. Però bisogna darsi da fare. Con la Corsica, ad esempio, stiamo portando avanti – seppur lentamente – degli accordi commerciali per arrivare ad uno “scambio” di turisti. Ma se non c’è il supporto delle compagnie di trasporto – in questo caso la tratta è gestita dalla Corsica Ferries – questa opportunità non potrà essere sfruttata. Per questo dico che bisogna aiutarsi l’un l’altro. È una questione di prospettiva: non va vista come una gara tra concorrenti, ma come una collaborazione di soggetti diversi, ma con un obiettivo comune».

Ma a cosa serve portare più turisti, magari in bassa stagione, se spesso non ci sono servizi all’altezza delle aspettative?
«Noi albergatori dobbiamo rinnovare la nostra offerta, soprattutto nei periodi di meno affluenza. Ci vogliono palestre, spa, strutture congressuali, le terme. Eventi sportivi. È importante che tutti – e sottolineo tutti – ci uniamo per offrire un’ospitalità a prezzi competitivi, magari con la creazione di pacchetti ad hoc. È un inizio. Da qualche parte si doveva pur cominciare no? Come ho detto, credo che l’accordo debba esser visto come uno stimolo. In questo caso l’input è venuto dall’Associazione albergatori e da Moby e Toremar, ma può e deve estendersi a tutti, in special modo a chi governa il territorio. Noi abbiamo messo in moto un “meccanismo virtuoso”. Ma se all’albergo non danno il permesso di costruire il ristorante o la camera in più o non gli permettono di ristrutturare il campo da golf, il meccanismo si blocca. Se vogliamo affrontare con serenità il futuro, tenuto conto che la concorrenza nel turismo è forte, dobbiamo essere tutti uniti quantomeno sui grandi temi».

Ma gli alberghi vogliono destagionalizzare?
«Quando, nel periodo natalizio, vi ho fornito i dati sulle strutture aperte – 21 su 200 – sono stato oggetto di critica, anche un po’ beffarda. Ma quello che forse è sfuggito è che quel dato, comunque, rappresentava un miglioramento rispetto alla situazione precedente. I grandi alberghi – quelli da 50-70 camere – sono più difficili da riempire. Ma adesso si stanno moltiplicando gli agriturismi e i bed&breakfast, spesso a gestione familiare, che avendo dalle tre alle cinque camere possono essere più facilmente attivi, anche in bassa stagione».

Dunque a Pasqua possiamo aspettarci qualche struttura aperta in più?
«Quest’anno la Pasqua cade il 21 aprile, a ridosso della festa della liberazione e subito prima del 1° maggio. Rispetto all’anno scorso, quando aprì solo il 20% delle strutture, credo di poter dire che stavolta starà aperta più della metà. E pressoché la totalità a fine aprile. Maggio sarà un mese difficile – e lì dovremo esser bravi e concentrare promozioni ed eventi – fino ai primi di giugno, quando inizieranno ad arrivare i turisti tedeschi. A ottobre poi l’Elba ospiterà la borsa del turismo sportivo, spostata da Montecatini sull’isola proprio per dimostrare che possiamo essere competitivi. Solo così i turisti ricominceranno a sceglierci. Più turisti uguale più servizi. Più eventi. E il meccanismo virtuoso di cui parlavo prima funzionerà sempre meglio.  Ma è importante che ogni “rotella” lavori a dovere. Sono finiti i tempi in cui si faceva scaricabarile, addossando uno la colpa all’altro. L’accordo di ieri mette fine a questa situazione che ci condannava all’impasse. Ognuno deve fare la propria parte, piccola o grande che sia. Solo così l’Elba ne trarrà beneficio».

 

 

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