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Se venerdì scorso – giornata di allerta meteo – la stazione marittima di Portoferraio fosse stata aperta, forse, i disagi per i passeggeri sarebbero stati quantomeno ridotti da un’attesa al caldo e magari con la possibilità di poter prendere qualcosa di caldo. E invece no. Perché i locali sono ancora chiusi. E un cartello fuori che recita: “Chiuso per lavori di manutenzione straordinaria”. Effettivamente lo scorso dicembre avevamo constatato come fossero in atto i lavori di ristrutturazione dello spazio interno. Primi interventi che, nel giro di poco tempo, avrebbero potuto rendere nuovamente funzionale la stazione marittima di Portoferraio, in attesa, poi, della nuova struttura per una cifra, già stanziata dall’Autorità Portuale, di circa 1 milione e 800 mila euro.

E’ vero che, come si legge nel documento pubblicato sul portale online della Port Authority, “il tempo stimato per la realizzazione delle opere è pari a circa 12 mesi a decorrere dal termine di tutte le fasi progettuali e delle relative approvazioni da parte del Comune di Portoferraio”. C’è da dire, però, che, stando alle notizie circolate a dicembre dello scorso anno, la sala d’attesa della struttura doveva riaprire rapidamente. Una soluzione che, comunque, avrebbe permesso ai passeggeri in transito da Portoferraio di usufruire della struttura. Come quelli, ad esempio, che venerdì scorso, quando vento forte e mareggiate hanno causato l’interruzione dei collegamenti marittimi, hanno dovuto aspettare, in alcuni casi anche per diverse ore, fuori dalla biglietteria in attesa di comunicazioni. Tra loro c’era anche Alessio Vaglini, giovane lavoratore che, come ogni fine settimana, era arrivato in zona porto nel pomeriggio per far ritorno in continente. “Davanti alla biglietteria c’erano almeno 50 o 60 persone – ci ha raccontato Alessio – Abbiamo aspettato tutto il pomeriggio, sperando di prendere l’ultima nave. Ma purtroppo non è partita nemmeno quella”. Alessio, insieme agli altri passeggeri rimasti bloccati sull’isola, in mancanza di altre soluzioni – e di una stazione marittima che avrebbe potuto ospitarli – ha trascorso la notte a bordo di una nave Toremar, predisposta per l’occasione. “Eravamo circa 30 persone – continua – Ho visto che l’equipaggio ha distribuito, gratuitamente, bottiglie d’acqua e anche qualcosa da mangiare. Tutto sommato è andata bene, anche se chiaramente più che dormire abbiamo riposato. Il giorno dopo, per fortuna, è calato il vento. E siamo partiti regolarmente alle 5”.

Sulla riapertura dei locali della stazione marittima di Portoferraio, almeno soltanto il piano terra, non c’è, ancora, nessuna notizia certa. L’abbiamo chiesta all’Autorità di Sistema Portuale, ma non abbiamo avuto nessuna risposta. Peccato, perché quella sala d’attesa avrebbe, intanto, potuto ridurre i disagi dei passeggeri che venerdì scorso hanno deciso di rischiare consapevoli del fatto che sarebbero potuti rimanere sull’isola. “Nei giorni precedenti avevo letto dell’allerta meteo – conclude Alessio Vaglini – Però non avrei potuto fare altrimenti, per via del lavoro. Certo, con la stazione marittima aperta molte persone avrebbe potuto trovare un riparo. E invece in tantissimi hanno dovuto aspettare fuori, con quel forte vento, sperando fino alla fine di poter partire”.

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