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Il brand è sempre lo stesso, così come il look. Tuttavia, il locale torna a rivivere sulla base di una nuova idea di cucina. Un’idea, in realtà, molto chiara ai due nuovi gestori di Food Garage, inaugurato da poco a Portoferraio: Andrea Deangeli e Katia Fumagalli. Marito e moglie, da sempre nel campo della ristorazione e, oggi, alle prese con la prima avventura imprenditoriale.

Lui sommelier, con alle spalle un lungo passato al bancone di un bar. Lei cuoca, una vita dietro ai fornelli e un’esperienza formativa al fianco di Gualtiero Marchesi. Il progetto di Andrea e Katia è talmente chiaro da spingerli a sfidare il freddo inverno per riaprire il locale senza bisogno di aspettare la stagione estiva.

«Food Garage – dice Andrea – per noi deve lavorare tutto l’anno. Siamo convinti che il lavoro ci sia. Sì, forse non diventeremo mai ricchi. è vero. Ma crediamo di potercela fare. Basta avere una proposta innovativa e saper diversificare l’offerta. Sarebbe inutile giocare “sporco” a suon di concorrenza spietata contro le attività già esistenti. Per esempio, riteniamo assurdo dover proporre una colazione dolce quando a fianco abbiamo una pasticceria. Per questo motivo, abbiamo deciso di puntare su quella che conosciamo come ‘american breakfast’».

Food Garage ha riaperto il 7 gennaio come risto-pub. Dalla colazione “american style” al brunch, fino al pranzo, per finire con un aperitivo che prevede stuzzichino e una selezione di vini. «L’obiettivo – spiegano Andrea e Katia – è sempre quello di diversificare. Gli altri restano aperti per la cena? E noi, allora, ci dedichiamo al pranzo».

La proposta di Katia prevede un menu – che cambierà quasi tutti i giorni – con due antipasti, due primi e due secondi. Terra, mare e verdure. Nel complesso, comunque, piatti semplici che valorizzano gli ingredienti, le loro proprietà e i sapori. «L’esperienza in Giappone mi ha molto influenzato – spiega Katia – Amo le spezie, cotture brevi e delicate».

Andrea e Katia andranno avanti, così, fino all’arrivo della stagione estiva. Senza fermarsi. «Anzi – ridono – potrebbe essere proprio quello il periodo in cui prendere una piccola pausa. Sì, in controtendenza rispetto agli altri locali».

Intanto, dopo un’inaugurazione affollata e una buona risposta da parte dei residenti, la coppia pensa già a come intrattenere i suoi clienti in questo periodo di bassa stagione. «Siamo stati già contattati da produttori di vino – raccontano – Organizzeremo eventi di degustazione ma anche serate a tema».

Per loro, questi mesi saranno un vero banco di prova. Le aspettative, intanto, sono molto buone. «Ci proviamo – spiega Katia – l’Elba, per noi, non deve vivere soltanto sei mesi. Perché non provare a lavorare tutto l’anno se c’è la consapevolezza che è possibile ‘campare’ con quel lavoro? Noi abbiamo deciso di rischiare. Anche perché il nostro obiettivo è creare movimento a Portoferraio».

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