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Gentile direttore

sollecitato dalla lettura della nuova rubrica del “Corriere Elbano” sulla destagionalizzazione mi permetto di osservare che il problema dell’apertura delle strutture ricettive della nostra isola nei mesi fuori dalla stagione estiva è stato spesso preso in considerazione dagli operatori turistici dell’Isola, nella vaga illusione di arrotondare i modesti incassi che il breve periodo stagionale ci consente.

Passata l’estate, tutta l‘Italia ritorna al lavoro limitando la possibilità per le nostre strutture di lavorare eventualmente solo nei weekend.

Non sarebbe male poter lavorare sei o sette giorni al mese nei periodi autunnali, invernali e primaverili. Purtroppo, le attenzioni a questa opportunità – a conti fatti – si sono sempre rivelate improponibili dalla valutazione dei costi da offrire all’eventuale ospite.

Un trattamento di pensione completa  di soli 55 o 60 euro al giorno in un hotel a “3 stelle” sarebbe accettato da molti se non fosse impossibile spalmare su due giorni la spesa del traghetto per una macchina di media grandezza con due passeggeri, pari a 125 euro. Questa cifra è  sufficiente per una pensione completa per due persone in uno dei tanti magnifici borghi della Toscana altrettanto ricchi di storia,  musei  e tradizioni.

L’unica possibilità è tagliare la spesa del traghetto. Vorrei ricordarLe che, in tempi ormai lontani cancellati dalla memoria, qualcuno fece questa battuta: “Voi (albergatori) tenete aperte le vostre strutture e io vi porterò macchine e passeggeri gratis”.

La mia non è una provocazione fine a se stessa: potrebbe essere interessante fare arrivare sull’isola passeggeri senza auto a prezzi accessibili con mezzi veloci puntando oltre che sullo scalo di Portoferraio anche su Rio Marina, Cavo, Porto Azzurro e – perché no? – anche su Campo nell’Elba: da questa scelta potrebbero trarre vantaggio anche i mezzi pubblici locali, i noleggiatori di auto, le aziende agricole specializzate (vino, miele, formaggi) e gli agriturismi, aprendo alla conoscenza di un ospite tranquillo e più attento tutti gli aspetti dell’ambiente elbano.

Altra grande opportunità di lavoro per noi albergatori potrebbe arrivare dal turismo delle biciclette, attratte da un clima mite anche in inverno.

A tal proposito, signori sindaci elbani, perché non studiare la possibilità di reperire finanziamenti europei per la costruzione di piste ciclabili ?

Ringraziando per l’ospitalità che il “Corriere Elbano”  mi offre, ringrazio e saluto.

Giorgio Migheli

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Gentile signor Migheli,

pubblico volentieri la sua lettera piena di interessanti spunti di riflessione, meritevoli di essere presi in considerazione. Abbiamo tutti a cuore il benessere dell’isola e quello degli elbani (anche quelli “adottivi” che vengono qui in vacanza). Sono sicuro che gli interlocutori cui lei fa riferimento avranno modo di leggerla e ragionarci su.

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