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Talvolta le “colpe” dei padri (ambiziosi) possono ricadere sui figli. Anche in politica. E se sei l’assessore di un’amministrazione prossima alla sua scadenza naturale, la situazione può farsi imbarazzante. Con il rischio, tra l’altro, di dover abbandonare i banchi della maggioranza a tre mesi dal voto. Stiamo parlando di Leonardo Cardelli, assessore della Giunta Barbetti. Anche se, a dir la verità, la sua poltrona è appesa ad un filo. O almeno questo è quello che Ruggero Barbetti ha lasciato intendere all’indomani della sua lettera aperta ai cittadini capoliveresi, in cui esprime la volontà – in realtà già anticipata dal Corriere Elbano (leggi qui) – di candidarsi a vicesindaco di Andrea Gelsi. “Leonardo ha un problema familiare. Deve dirci, chiaramente, se vuole stare con noi o con il padre che ha l’ambizione di candidarsi in una lista antagonista alla nostra. Certamente, qualunque sia la sua decisione, deve assumersene le conseguenze. Non può pensare di continuare a fare l’assessore nel Comune di Capoliveri se dovesse subire l’influenza del padre”.

Mi scusi sindaco, sta dicendo che eventualmente sarebbe pronto a togliere le deleghe a Cardelli? Sicuramente. O comunque gli chiederò di dare le dimissioni. Ma mi sembra una cosa talmente normale, corretta e trasparente. Dico solo che se lui decide di schierarsi contro di me non può certo pretendere che io lo tenga ancora in Giunta con me. In ogni caso, sono molto tranquillo.

Non teme che si possa ripetere una situazione analoga a quella di Porto Azzurro, quando Papi portò avanti il suo ‘delfino’ Simoni, finendo poi per passare all’opposizione? Io penso che il via libera di Papi a Simoni fu un po’ obbligato. Non era quello che voleva lui. Mi ricordo che in quell’occasione c’è stato anche l’intervento di un presidente provinciale di Alleanza Nazionale. Fra me e Andrea, invece, c’è un grande feeling. Io sarei stare al mio posto se dovessi fare il vicesindaco. Mi occuperei di quello che più mi piace, concordando con lui quelli che saranno i campi in cui lavorare.

Oggi lei ha riunito i balneari per informarli sulle novità che riguardano le concessioni demaniali. Possiamo dire che la sua campagna elettorale è appena iniziata? No. La verità è che questa riunione nasce, al buio, perché c’è qualcun altro che, pensando di essere già nel vivo della corsa al voto, ha iniziato a parlare con i balneari dando informazioni sbagliate. Io, convocando questo tavolo, mi sono semplicemente adeguato.

Oggi ha ribadito la sua posizione di contrarietà rispetto all’ampliamento della Cava Eurit. Il Comune di Capoliveri ha intenzione di intervenire in qualche modo?Noi abbiamo già fatto delle osservazioni, facendo una valutazione su tutto quello che di negativo c’era. Quello che mi fa rabbia è che pochi anni fa è stata rilasciata un’altra concessione alla stessa azienda e oggi questi signori ci dicono che il materiale è scadente, chiedendoci quest’altra parte della collina. Per il nostro territorio sarebbe un’enorme ferita.

Qual è la sua opinione a proposito dell’Elba Tunnel? Una stupidaggine. Non capisco quest’importanza che gli viene data. L’Elba Tunnel non ha proprio senso per la nostra isola dove il flusso si concentra nei mesi estivi. E poi, chi lo pagherebbe? Quanto verrebbe a costarci il pedaggio?

Per concludere, se venisse eletto alle prossime elezioni rinuncerebbe alle Regionali del 2020? Io ho sempre detto: se non riesco ad andare in consiglio regionale me ne sto volentieri a Capoliveri. Tutto qui. Di certo, non ho la minima intenzione di fare il sindaco a Portoferraio.

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