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Caccia alla Lega. Gli aspiranti sindaci di Portoferraio sanno perfettamente che senza il sostegno del partito di Salvini hanno scarse possibilità di vincere le elezioni. Così, se da una parte il sindaco uscente Mario Ferrari (che non ha ancora sciolto la riserva sul ripresentarsi o meno) tratta direttamente con la plenipotenziaria toscana della Lega Susanna Ceccardi, l’ex vicesindaco Roberto Marini esibisce gli sponsor locali al segretario provinciale salviniano Manfredi Potenti.

Se i contatti di Ferrari sono più discreti, quelli di Marini sono di tutt’altra pasta. Basti pensare che ieri, dopo una visita lampo di Potenti a Pianosa, ha “accerchiato” l’esponente leghista con tutto il fior fiore dell’imprenditorialità isolana. A garantire la serietà e il peso della sua candidatura, c’erano infatti: Massimo De Ferrari, l’ineffabile presidente degli albergatori elbani che si è personalmente molto esposto in favore “dell’amico Roberto”; Tiziano Nocentini (Conad, Euronics, Bata, Upim); Vincenzo Gorgoglione, patron di MVD e presidente di Volare Elba; Marcello Bargellini, membro della Pro Loco di Portoferraio e titolare del Centro Ufficio Elba; e dulcis in fundo il contestato (da Ferrari) presidente della Cosimo de’ Medici, Vittorio Campidoglio. Ciliegina sulla torta, anche la presenza dell’ex assessore alla Scuola e alle Pari opportunità, Adonella Anselmi, che con le sue dimissioni, lo scorso settembre, aveva lasciato intendere che all’interno della maggioranza qualcosa si era rotto.

Un’esibizione “muscolare” quella di Marini che ha imbarazzato e un po’ irritato Potenti. Perché gli sponsor di Marini non sono certamente la base popolare a cui punta la Lega e che potrebbe farle perdere consensi a vantaggio dei rivali-alleati del Movimento 5 Stelle. Ma anche perché la vicenda legata alla partecipata Cosimo de’ Medici, la cui delega è ancora nelle mani di Marini, pesa, e non poco, sul futuro politico e sulla credibilità dell’ex numero due di Ferrari. 

Ma comunque è ancora troppo presto per trarre conclusioni su chi avrà o meno l’appoggio del partito di Salvini, ormai lanciato in tutta Italia – stando ai sondaggi – come la forza politica di maggioranza relativa. Lo stato maggiore leghista sa bene che un’eventuale spaccatura della vecchia maggioranza di centrodestra, tra la ricandidatura di Ferrari e quella tanto ambita da parte di Marini, rischierebbe seriamente di consegnare Portoferraio ai Cinquestelle o all’opposizione.

2 COMMENTI

  1. Ritengo che Portoferraio abbia beneficiato dall’opera del Sindaco uscente e che pertanto andrebbe riconfermato.

  2. Marini se spalleggiato dai nomi sopra evidenziati darà la strada libera alla sinistra ortodossa e franchista. Ci vorrebbe che la Lega metta in evidenza persone liberi dai vincoli di partito e non ricattabili comunque, la sinistra potrebbe vincere le elezioni con i pochi fedelissimi in quanto la maggioranza dei Portoferraiesi si assenteranno alle urne come già successo 15 anni fa.

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