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In Italia il Fantasy è diventato un genere letterario di grande successo dal 2000, più o meno, e lo ha fatto in maniera solida e definitiva. Da quel momento in poi è cresciuto esponenzialmente, ogni giorno, ogni mese e ogni anno sempre di più.
Tutte le case editrici che trattano il genere fantasy hanno compreso quale filone d’oro sia questo mondo spettacolare e meraviglioso. L’unica cosa, a mio avviso, ancora non proprio positiva, è il numero non elevatissimo di scrittori italiani di questo genere.

Tutti gli editori (grandi, medi e piccoli) tendono a pubblicare con più facilità autori stranieri, a netto svantaggio di quelli di casa nostra. Per questo motivo, quando vado in libreria, cerco prima tra gli scrittori italiani storie strane e affascinanti, per poi dedicarmi a quelli stranieri.

Dopo più di dieci anni di attività sono uno degli autori italiani tra i più letti e venduti in Italia e, Dio solo sa, quanta fatica, quanto duro lavoro e sacrifici questo mi sia costato. Partecipazione ad eventi, fiere, presentazioni, incontri con l’autore; quante porte chiuse in faccia e quante altre spalancate.

Non è un mondo facile, assolutamente; per questo motivo, quando vado a comprare un libro fantasy, o un libro in generale, cerco sempre di prenderne uno di un autore o un’autrice italiani, perché conosco la fatica che c’é dietro.

Premetto che io sono uno di quegli scrittori nati a pane e Terry Brooks e pizza e Tolkien; ciononostante sono anche un inguaribile amante dell’Italia e dei suoi splendidi talenti. In Italia abbiamo tantissimi bravi giovani ( e meno giovani ) autori fantasy; tutti dotati di grandi capacità ma che, per un insieme di preconcetti verso tutto ciò che è di casa nostra, non riescono ad emergere e a brillare della giusta luce.

Un grandissimo aiuto ci è arrivato da Licia Troisi, famosa scrittrice fantasy della Mondadori; con la sua esplosione di popolarità, non solo in Italia, ma anche in tutta Europa, grazie alle molteplici traduzioni, alcuni scrittori italiani hanno avuto la possibilità di affacciarsi su un panorama più vasto.

Il vero problema in Italia, purtroppo, è che non si legge abbastanza; siamo una delle ultime nazioni in Europa per numero di lettori e, per una delle nazioni più famose ed invidiate per arte, storia, letteratura e cultura, non è un bel merito.

Quindi è anche comprensibile per una casa editrice tradurre e pubblicare un autore straniero che, a casa sua, ha venduto centinaia di migliaia di copie; semplicemente perché all’estero leggono di più e in Italia fa più clamore uno scrittore che ha venduto centinaia di migliaia di copie rispetto ad un italiano che si affaccia sul palcoscenico letterario per la prima volta.

Una cosa molto bella che mi è capitata quest’anno è stata quella di osservare un curioso fenomeno che, spero ardentemente, possa proseguire e diffondersi negli anni a venire nelle scuole di tutta l’Isola e non solo. Nelle scuole medie di Marina di Campo, nel mese di febbraio, è stato dato il seguente compito: leggere un libro fantasy a scelta.

A marzo, poi, i professori hanno fatto svolgere un questionario dove, rispondendo a specifiche domande, gli alunni facevano capire se avevano letto realmente il libro, se gli era piaciuto, se lo avrebbero consigliato e via dicendo.

[CONTINUA]

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