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Tutti contro tutti.  Con Portoferraio e Rio che insistono: “le regole della Gestione Associata per il Turismo vanno modificate”. E con Capoliveri che prende la palla al balzo e controbatte: “ridiscutiamo anche l’aumento del contributo di sbarco a 5 euro”. Sembrava essere iniziata nel migliore dei modi la prima riunione del 2019 della Gat. E invece, proprio sul finire del tavolo chiamato a discutere – tra le altre cose – il piano budget per le attività di promozione turistica, il primo cittadino del capoluogo elbano, Mario Ferrari, ha preso la parola per anticipare che il suo Comune, insieme a quello di Rio, è pronto a valutare qualsiasi azione, senza escludere possibili scenari clamorosi, se la consulta dei sindaci non dovesse “riequilibrare le ripartizioni della tassa di sbarco”. E’ bene ricordare che la decisione di dividere in misura uguale la parte degli introiti del contributo di sbarco destinata ai sette comuni – 1 milione e 400 mila euro – era stata votata nell’ultima riunione della Gestione Associata del Turismo, dopo che era stato bocciato l’aumento al contributo di sbarco a 5 euro che, per l’appunto, vedeva contrari Portoferraio e Rio.

La questione della tassa di sbarco, dunque, torna a far discutere così come la revisione delle regole alla base della Gat (chiesta da Rio), proprio ora che, tra l’altro, è in fase di stesura la nuova convenzione. Da un lato Mario Ferrari e il consigliere delegato di Rio, Agostino Mondellini, pronti a battersi per far valere “i diritti dei cittadini dei due comuni”, a tal punto da sventolare la bandiera della ‘democrazia’. Dall’altro il primo cittadino di Capoliveri, sostenuto anche da Marciana, che ha riproposto, a quel punto, la discussione sull’aumento del contributo di sbarco, alludendo alla “mancanza di rispetto che due Comuni (Portoferraio e Rio) hanno avuto nel  dirsi contrari all’incremento della tassa”. Non c’era alla riunione della Gat il sindaco di Rio, Marco Corsini, che però, a detta di Ferrari, pare abbia già instaurato un dialogo con il primo cittadino del capoluogo elbano per valutare gli scenari possibili nel caso in cui la consulta dei sindaci dovesse rimanere sorda di fronte alle richieste dei due comuni elbani.

E intanto, oggi, la riunione della Gat è andata avanti con l’obiettivo di individuare le linee guida per l’attività promozionale dell’anno in corso. Sarà un lavoro nel segno della continuità. Anche se i tecnici della Gestione Associata del Turismo stanno valutando soluzioni innovative, e per certi versi interessanti, per veicolare il brand Elba, soprattutto fuori dalle destinazioni canoniche, e attrarre potenziali turisti. Una di queste potrebbe essere la collaborazione con una società americana che, grazie ad un potente algoritmo, è in grado di intercettare clienti in cerca di un volo verso la Toscana  e, a quel punto, proporre anche l’Elba come meta turistica. Oltre a questo, l’intenzione della Gat è quella di consolidare le campagne digitali, quelle sulla stampa nazionale e i contenuti audio-video.

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