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portoferraio, porti

La sensazione è che in città sia tutto fermo, a guardare le saracinesche ancora abbassate e i marciapiedi vuoti. La verità, però, è che dentro i “palazzi del potere” qualcosa si stia muovendo. Le elezioni comunali – per Portoferraio, Marciana e Capoliveri – sono alle porte. Sembra di capire che qualcuno stia già iniziando a scaldare i motori. Primi incontri tecnici, accordi sottobanco, mosse politiche alla luce del sole che potrebbero sparigliare le carte. Sia chiaro, nulla di ufficiale. Anche perché i tempi non sono ancora maturi. Però, è ora di fare qualche considerazione sui papabili candidati e sugli ipotetici schieramenti politici. Lo faremo per tutti e tre i Comuni che andranno al voto. Inizieremo dal capoluogo elbano. Portoferraio. Comune che – tra operazioni politiche già messe in atto e movimenti nuovi che potrebbero rendere queste amministrative più intriganti – avrebbe tutte le carte per essere considerato un vero e proprio giallo. Ma andiamo con ordine.

Già nelle scorse settimane il Corriere Elbano, delineando quattro ipotetiche liste, aveva individuato nell’attuale assessore alle Partecipate, Roberto Marini, il possibile candidato a sindaco sostenuto da una lista che avrebbe unito i dissidenti della vecchia coalizione con gli amministratori della controllata Cosimo de’ Medici. Addirittura, sembra proprio che Burchielli e Campidoglio siano intenzionati a spendersi in prima persona (anche se negli ultimi mesi circolava il nome della figlia di Campidoglio come possibile candidata) a sostegno di Marini. Nome che, però, volendo ragionare sugli ultimi eventi riguardo alla partecipata comunale, potrebbe risultare parecchio debole. Prima di tutto, perché le ultime cronache ci riportano una situazione abbastanza complessa (adesso ci sarebbe anche un’indagine della Guardia di Finanza) da cui lo stesso Marini ne uscirebbe azzoppato. E poi, perché l’ex numero due di Ferrari è stato pienamente smascherato, a metà novembre, per aver mosso contro il primo cittadino un’operazione finalizzata ad indebolirlo e rompere definitivamente la maggioranza.

Dall’altra parte, invece, ci potrebbe essere l’attuale sindaco di Portoferraio, Mario Ferrari, alla guida del secondo possibile schieramento. Il primo cittadino sembrerebbe intenzionato a ripresentasi in questa corsa elettorale, sostenuto dall’attuale vicesindaco Adalberto Bertucci. Ormai, pare, l’unico uomo di fiducia del sindaco. E qui viene il bello. Sembrerebbe, il condizionale è sempre d’obbligo, che l’assessore Angelo Del Mastro e il presidente del consiglio comunale Luciano Rossi – considerati da sempre al fianco di Ferrari – stiano lavorando sulla candidatura di Del Mastro a sindaco del Comune. Anche qui, manca naturalmente l’ufficialità. Ma gira voce che Del Mastro, sempre accompagnato da Rossi, stia già sondando il terreno, incontrando imprenditori del capoluogo elbano e misurando il termometro politico tra gli stessi componenti della maggioranza. Che ci sia un tacito accordo con il primo cittadino, sarebbe da escludere. Anche perché risulterebbe difficile pensare che Ferrari sia disposto a diventare il numero due di un candidato – Del Mastro – che non si è mai misurato in una tornata elettorale (ricordiamo che ha ricevuto l’incarico di assessore direttamente dal sindaco Ferrari) e che, presumibilmente, avrebbe meno popolarità. Ma se così fosse, la situazione merita qualche riflessione in più. Che ci sia, forse, un tentativo di affossare a tutti i costi Ferrari? E poi, chi c’è dietro questa operazione? Potrebbe, in fondo, esserci la manina dello stesso artefice che, in silenzio, ha mosso i fili dell’operazione Marini. Potrebbe. Ma non è escluso che ci sia l’intenzione di una terza persona (chi?) a voler rompere gli attuali equilibri per poi decidere di scendere in campo, in extremis, giovando dei disordini interni al Comune.

Nel marasma generale, una certezza c’è. Si chiama Luigi Lanera. Il segretario provinciale di Fratelli d’Italia è già sceso in campo per dire che a questa corsa elettorale parteciperà, eccome. Resta da capire se sarà alla guida di una terza lista oppure se, nel caso in cui Ferrari ufficializzasse la sua candidatura che a quel punto sarebbe sponsorizzata da Forza Italia e dalla Lega, cercherà di rientrare nello schieramento di centrodestra.

E siamo alla quarta ipotetica coalizione. Diciamo una lista civica, trasversale. Si vocifera che alla guida di questo schieramento potrebbe esserci l’attuale governatore della Misericordia Simone Meloni, sostenuto anche da elementi dell’attuale opposizione. Sembrerebbe, infatti, che ci siano riunioni in corso alle quali partecipano anche i due consiglieri di opposizione Pellegrini e Giuzio. In tutto questo, c’è da capire in che modo Movimento 5 Stelle e centrosinistra decideranno di muoversi. Ad ogni modo, la campagna elettorale si profila ricca di colpi di scena.

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