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Giù le mani dal Tribunale. Giù le mani dalla sede distaccata di Portoferraio che, per il momento, è salva. La campagna elettorale è più che legittima. Se però le intenzioni sono quelle di strumentalizzare una questione delicata come quella del preziosissimo diritto alla giustizia, forse è il caso di rispolverare un po’ la memoria. Succede che la prima commissione del consiglio regionale ha approvato una mozione, presentata da Gianni Anselmi (Pd), per chiedere il mantenimento, in via definitiva, della sede distaccata del Tribunale di Livorno a Portoferraio. Sede che, intanto, funziona grazie alla proroga, fino al 2022, contenuta nel decreto Milleproroghe convertito in legge lo scorso 20 settembre.

Insomma, la causa è più che nobile. Il punto, però, è che dal comunicato che è uscito dal consiglio regionale sembra di leggere la volontà a voler mettere il marchio su una battaglia politica, lasciando che le posizioni di Lega e Movimento 5 Stelle ne escano indebolite. Se non altro perché, si legge dal comunicato stampa, è “da registrare l’astensione di Roberto Biasci (Lega)”, mentre il pentastellato Gabriele Bianchi invita a “non alzare polveroni sulla geografia giuridica del Paese, in fase di definizione”. Di fronte a questa realtà, storce il naso il Commissario provinciale della Lega Livorno, nonché deputato, On. Manfredi Potenti, il quale tiene a precisare che era stato proprio il Partito Democratico, nel 2012, a rendersi “responsabile del male che oggi intende, solo nei propositi, scongiurare”, con il decreto che ha determinato “il taglio di 220 sezioni distaccate e tribunali”. E’ bene ricordare che l’Onorevole Manfredi Potenti, lo scorso 1 agosto (in piena discussione del Milleproroghe), è stato l’unico deputato ad intervenire alla riunione voluta fortemente dal senatore (della lega) Manuel Vescovi, che si è reso disponibile ad incontrare una delegazione di cittadini elbani (una cinquantina) arrivati nella Capitale proprio per avere rassicurazioni sul salvataggio della sede distaccata del Tribunale di Livorno a Portoferraio.

L’impegno che sia Vescovi che Potenti hanno dimostrato si è concretamente manifestato nella conversione in legge del decreto Milleproroghe, che ha garantito il mantenimento del tribunale di Portoferraio fino al 2022. Che oggi (a distanza di mesi) si torni sulla questione della stabilizzazione del tribunale all’Elba, non può che destare ammirazione. Sorge però il dubbio che la puntuale volontà politica sia legata a doppio filo alla consapevolezza che le elezioni regionali si avvicinano. Per tutti.

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