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Che fine ha fatto l’Ispettore Gian Maria Rossetti? Dov’è finito l’ex comandante della Polizia municipale di Marciana Marina? Ex, appunto. Perché è decaduto dal suo incarico il 31 dicembre 2018 e ora, delibera alla mano, il sindaco del comune elbano, Gabriella Allori, ha assunto l’interim dell’Area Vigilanza, “fino alla revisione dell’organizzazione del Comune che si prevede di effettuare entro la fine del mese di gennaio 2019”. Lo “sceriffo”, dunque, pare abbia smesso i panni del cattivo e si stia limitando, adesso, a calarsi nella parte di un normale dipendente del Comune di Marciana Marina. Anzi, di più. Oscuro dipendente del Comune di Marciana Marina. Tanto da far sparire, in fretta e furia, il suo profilo Facebook, dove fino a poco tempo fa dava sfogo alle sue tante gesta da vero uomo della legge. Forse anche troppo, a voler ricordare i due casi estivi che sono costati, al nostro “sceriffo”, ben due esposti ai carabinieri.

Era stato proprio il Corriere Elbano, lo scorso agosto, a riportare le vicende in cui l’Ispettore si è trovato al centro di due controversie. La prima, una lite con un ottantenne, bistrattato e perfino denunciato da Rossetti per oltraggio a pubblico ufficiale, cui era stato impedito di accompagnare a casa la moglie invalida fino a vedersi dare del possibile terrorista. Vicenda, questa, che è stata, tra l’altro, oggetto di una lettera aperta, pubblicata sul nostro giornale, da parte del produttore televisivo e cinematografico Carlo Degli Esposti. L’atteggiamento dell’ex capo dei vigili urbani, così brusco da guadagnarsi l’appellativo di “sceriffo”, è stato ampiamente biasimato dal divulgatore del Commissario Montalbano, tanto da denunciare l’accaduto alla stampa e minacciare di procedere per via giudiziaria. La seconda, invece, il diverbio con una coppia di villeggianti innescato da una multa per l’accesso in auto all’interno della ZTL. Due contesti diversi, ma episodi abbastanza simili. Da cui, naturalmente, lo “sceriffo” ha provveduto immediatamente a dissociarsi, raccontando piuttosto la sua versione dei fatti.

Ad ogni modo, visto come sono andate le cose, viene da pensare che lo “sfortunato” Ispettore Rossetti avesse ben poco da reclamare. Al di là degli sviluppi che seguiranno alla presentazione dei due esposti alle Forze dell’ordine, è il caso di dire che giustizia è stata fatta. Lo “sceriffo” può appendere la pistola al chiodo. La sua posizione, oggi, è stata decisamente ridimensionata.

3 COMMENTI

  1. Non penso sia corretto pubblicare un articolo del genere criticando l’operato di un’appartenente alla Polizia Locale o forse lo fa proprio perché si tratta di Polizia Locale, un qualsiasi altro appartenente ad altre forze di Polizia non avrebbe avuto un co’ tanto articolo denigratorio. E’ politicamente indirizzato questo articolo. Questa non è informazione, si rasenta quasi la diffamazione! Giornalisti o giornalai?

  2. Questo articolo è l’espressione più becera della insofferenza alle regole insita in certa parte di questo paese… La “cultura mediterranea” ama abitare nel caos, nelle situazioni per cui “suvvia, c’è di peggio”…. Dispiace… Eviterò di andare nel caso, da turista, a Marciana Marina grazie a questo “giornaletto”.

  3. Lei, cara “signora”, con un articolo simile dimostra di NON avere alcun rispetto:
    1) della legge
    2) del codice deontologico a cui si dovrebbe attenere un vero giornalista professionista (che dovrebbe fare informazione e non abusare del potere mediatico per beceri attacchi ad personam)
    3) di chi indossa una divisa e si occupa di tutelare il rispetto della legalità e della difesa dei cittadini. Persino di quelli come lei.

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