CONDIVIDI

Alle promesse di Massimo De Ferrari l’Elba è abituata. Investimenti sul turismo sportivo, sull’outdoor e incremento dell’offerta turistica: questi avrebbero dovuto essere i pilastri su cui fondare il rilancio dell’offerta elbana dopo un 2018 quasi disastroso.

E invece no, perché da dicembre a febbraio risulta aperto meno del 10% degli alberghi dell’isola. Resistono giusto alcune case vacanza e qualche bed&breakfast.

Come ci conferma la stessa Associazione Albergatori, gli hotel aperti nel periodo natalizio sono stati una dozzina, per circa 1000 posti letto (meno del 3% del totale).

Per fare un discorso “globale” – comprendendo oltre agli alberghi, anche le case vacanza, i camping, i bed&breakfast e gli appartamenti – abbiamo fatto una ricerca sui siti di prenotazione che, sebbene non affidabili quanto i dati ufficiali, rendono l’idea: risultano aperte meno di 100 attività su 500 (affitti in nero esclusi, ovviamente). Meno del 20%.

Ma come biasimarli vista la scarsa offerta turistica del periodo? E quale albergo rimarrebbe aperto dopo la decisione di investire in promozione turistica 1 milione e 400mila euro, di fatto togliendoli dagli investimenti sul territorio, dal monte incassi della GAT (circa 3 milioni di euro annui)? Resta da chiedersi cosa abbia fatto attivamente l’associazione degli albergatori presieduta da De Ferrari per evitare questa situazione.

A noi risulta poco e nulla, a parte tante belle parole. Perché dopo l’approvazione del piano investimenti per il 2019 della GAT, ci si sarebbe aspettato quantomeno una presa di posizione forte da parte del presidente De Ferrari a difesa di tutto il comparto ricettivo elbano. E invece niente.

Sembra quindi che l’Elba preferisca il letargo fino alla prossima primavera. Questo mentre tutte le mete turistiche sin dalla fine dell’estate stanno facendo investimenti mirati nel comparto ricettivo in vista della prossima stagione.

Marketing spicciolo: per raggiungere i livelli più alti, è meglio investire nell’offerta che nella pubblicità. Perché se l’offerta vale, la pubblicità viene di conseguenza attraverso il passaparola. Ma una pubblicità non supportata dai servizi è peggio che darsi la zappa sui piedi.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here