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Un bel bilancio di fine anno dà la possibilità di fare il punto della situazione e di pianificare al meglio il futuro. Abbiamo dunque chiesto ai sette sindaci elbani di raccontarci quali sono i buoni propositi per questo 2019 nuovo di zecca. Ecco le loro risposte.

Mario Ferrari, sindaco di Portoferraio: «Al di là di quello che potrà accadere alle prossime elezioni, vorrei lasciare quante più opere completate possibile. Dobbiamo recuperare qualche ritardo, dovuto alla macchina farraginosa della pubblica amministrazione. Certo, avrei voluto fare di più, soprattutto per quanto riguarda l’accoglienza turistica: c’è stato un decremento delle presenze, segno evidente che c’è qualcosa che non funziona. E i difficili rapporti con la Gat non hanno aiutato. Bisognerebbe rivedere completamente la situazione».

Davide Montauti, sindaco di Campo nell’Elba: «Abbiamo tanti lavori pubblici in corso di affidamento. Stiamo appaltando due lavori sul fosso del Bovalico: la manutenzione straordinaria del ponte sulla spiaggia e il rifacimento del muro di sponda danneggiato dall’alluvione del 2012. Una cosa alla quale tengo molto è l’illuminazione di via Pian di Mezzo e della porzione di via della Costa, anche per una questione di sicurezza stradale. Al porto, abbiamo iniziato i lavori di rifioritura dei massi ciclopici e l’installazione della catenaria. Il terzo lavoro, ovvero il rifacimento della pavimentazione del molo grande, partirà a breve. Stanno per iniziare i lavori di manutenzione straordinaria per l’Hotel Milena, l’unico albergo a Pianosa. Vorremmo anche rinnovare gli arredi del lungomare. Insomma, sarà un 2019 intenso. Abbiamo dato incarico per la variante al piano strutturale e per la redazione del piano operativo. C’è tanto da fare. E lo faremo».

Ruggero Barbetti, sindaco di Capoliveri: «I miei buoni propositi? Lavorare, lavorare, lavorare. Quindi far funzionare al meglio la Gestione Associata per il Turismo e investirne le risorse in maniera ottimale. Tra qualche mese ci saranno le elezioni e per me sarà un punto di arrivo: dopo 25 anni di onorato servizio lascerò il mio incarico. Credo di aver contribuito al miglioramento del benessere socio-economico dei miei concittadini e di tutti gli elbani. Dopo le elezioni, metterò comunque la mia esperienza a disposizione del mio successore».

Maurizio Papi, sindaco di Porto Azzurro: «I miei propositi sono molto semplici: insistere sull’arredo del territorio e sui servizi. Siamo convinti che la battaglia si combatta su questi due punti. Un progetto che mi sta particolarmente a cuore per questo 2019 è la possibilità di portare avanti la risistemazione della scogliera, in modo da poterla rendere utilizzabile ai fini della balneazione».

Marco Corsini, sindaco di Rio: «Nel corso del 2019 vogliamo dare una scossa a tutti quei progetti che il territorio attende da tempo: la strada tra Rio Marina e Rio Elba, lo specchio acqueo di Rio Marina, che vorremmo trasformare in un porto turistico importante. E le terme a Cavo. Oltre a una buona programmazione delle attività ordinarie, propedeutiche alla stagione turistica. Vorremmo anche mettere mano alla Gestione Associata che ultimamente ha dato prova di aver necessità di essere ripensata».

Anna Bulgaresi, sindaco di Marciana: «Essendo alla fine del secondo mandato, questo è il momento di raccogliere i frutti di quanto seminato in questi anni. Sono soddisfatta. Un buon successo è stata l’adozione del progetto per l’area del centro servizi, a Procchio, che porterà una soluzione ad un problema che si protrae da troppo tempo. Poi l’acquisto del parcheggio di Poggio. Di lavoro da fare ce n’è: oltre alla manutenzione del territorio, puntiamo ad una definizione più capillare della raccolta differenziata e alla risoluzione della questione della carenza dei medici di famiglia. Ma ci stiamo già lavorando».

Gabriella Allori, sindaco di Marciana Marina: «Un nostro traguardo importante è la messa al bando della plastica usa e getta grazie all’ordinanza che renderà il nostro comune il primo “plastic free” di tutta l’Elba. Un passo fondamentale per la tutela dell’ambiente che, spero, verrà presto seguito dai miei colleghi. Vorrei anche segnalare che è partita la prima fase della messa in sicurezza della torre: a differenza di quanto denunciato dal “Corriere Elbano”, infatti, non si è trattato di incuria ma di intoppi burocratici che non ci hanno permesso di dare inizio ai lavori prima di ottobre. Ma ora siamo all’opera».

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