Home Comunicati Stampa Spaccio in centro storico, un uomo finisce in carcere. Individuati i collaboratori

Spaccio in centro storico, un uomo finisce in carcere. Individuati i collaboratori

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Ruotava attorno alla figura di Salvatore Scalia, 55enne da tempo residente a Portoferraio, la rete di spaccio di sostanza stupefacenti nella zona del centro storico di Portoferraio. Questa mattina, al termine di una complessa attività investigativa, i Carabinieri hanno eseguito nei suoi confronti un’ordinanza di custodia cautelare in carcere. L’indagine delle Forze dell’ordine ha permesso di individuare altri soggetti che avrebbero favorito l’importazione e l’immissione delle sostanze sull’isola. A partire da quelli che sono ritenuti essere i collaboratori dell’uomo 55enne: si tratta di un 30enne straniero e i 25enni V.M. e O.M. di Portoferraio. Per loro è stato disposto l’obbligo quotidiano di presentazione alla polizia giudiziaria, oltre all’obbligo di dimora nel comune di residenza e la permanenza in casa dalle 20 alle 8 di ogni giorno. Per altre persone invece, P.C. 43^enne di origini pavese, S.R. 24^ enne tunisino, E.D. ed S.A. entrambi Portoferraiesi rispettivamente di 46 e 48 anni, ritenute a vario titolo responsabili di qualche cessione o di favorire l’importazione delle sostanze sull’Isola, è stato disposto nella stessa ordinanza il solo obbligo di presentazione alla P.G..

Le indagini, condotte dalla fine del 2017 allo scorso mese di giugno dagli uomini del Nucleo Operativo, coadiuvati dai colleghi della Stazione di Rio, si sono intensificate dopo un’overdose da eroina, fortunatamente non fatale, accusata da un giovane portoferraiese proprio all’interno di un appartamento nel centro storico di Portoferraio. Gli investigatori hanno iniziato, così, a monitorare attentamente alcuni movimenti immortalando ogni singola cessione con attività tecnica, foto e riprese video, al termine della quale si è potuta ricostruire un’importante attività di spaccio al dettaglio gestita quotidianamente dallo Scalia a favore di terze persone, alcune delle quali rifornite dall’uomo anche più volte nella stessa giornata. In alcuni casi, per evitare il contatto, le sostanze venivano lasciate nelle cavità dei muri o all’interno di vasi ornamentali per essere poi prelevate dall’acquirente. Oltre ai diversi recuperi di piccoli quantitativi di sostanza fatti nel corso del tempo dai carabinieri, con la conseguente segnalazione degli acquirenti all’autorità prefettizia, l’attività ha permesso di accertare che lo stupefacente giungeva sull’Isola con una frequenza piuttosto regolare nell’ordine di oltre 30 grammi la settimana, trasportate da persone incaricate dall’uomo, tre delle quali arrestate dai carabinieri la scorsa primavera.

L’intervento del Capitano Antimo Ventrone: “Inflitto un altro duro colpo allo spaccio di sostanze stupefacenti del tipo eroina da parte dei Carabinieri di Portoferraio. Con l’indagine “Pelo bianco”, così denominata per la matura età dei principali protagonisti, i carabinieri del Nucleo Operativo, coadiuvati da personale della Stazione di Rio, grazie ad una complessa ed articolata attività di indagine durata diversi mesi, hanno colpito duramente lo spaccio nella zona del centro storico di Portoferraio arrestando un uomo e sottoponendo all’obbligo di presentazione alla P.G. altre sette persone”.

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