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Si è chiuso in bellezza l’anno per il cantante lirico Marco Ciaponi con un debutto, giovedì 13 dicembre, in uno dei più importanti scenari internazionali della lirica, la Deutsche Oper di Berlino.

Nella parte di Alfredo ne La Traviata di Giuseppe Verdi, Ciaponi ha saputo esprimere al meglio le sue abilità canore lasciando a bocca aperta gli spettatori berlinesi.
Non è più azzardato dire che Renato Cioni, il grande tenore protagonista di memorabili esibizioni nei maggiori teatri del mondo nei ‘60 e ‘70, ha finalmente trovato il suo erede sullo Scoglio.

“E’ stato un debutto importante, davanti a quasi duemila persone”

Il giovane 29enne elbano per perfezionare il canto vive stabilmente a Modena, città natale di Pavarotti, da dove sta portando alla ribalta la tradizione della lirica elbana nel mondo.
“Un’emozione unica cantare su un palco del genere – esordisce così Marco senza nascondere l’emozione – ogni concerto è sempre unico e ti lasciano qualcosa dentro. È stato un debutto importante, davanti a quasi duemila persone. Poco alla volta mi sto ritagliando il mio piccolo spazio, ma sempre con molta umiltà e sacrificio. Sto entrando in punta di piedi perché la strada è lunga e fatta di duro lavoro“.
Perché la lirica è arte, che con cura, tecnica ed allenamento, va perfezionata giorno dopo giorno per raggiungere le platee più importanti del globo. Grazie al successo nel 2017, al Contest ideato da Placido Domingo per cantanti lirici “Operalia”, il tenore ha raggiunto visibilità anche nel panorama internazionale, che oggi sta apprezzando il lavoro del giovane elbano.

Marco Ciaponi insieme al tenore Placido Domingo durante Operalia

Fin da piccolo scopre la passione della musica, tramandata dalla madre Giovanna Fratini Ciaponi, maestra di canto molto conosciuta all’Isola d’Elba, cresciuta liricamente grazie gli insegnamenti proprio di Renato Cioni. Era lei la sua prima fan, ma anche la maestra severa che ha permesso a Marco di raggiungere certi risultati. “Era molto oggettiva, aveva la capacità di togliere i panni di mamma e mettere quelli da maestra e collega, che mi hanno permesso di crescere artisticamente”.

Ed è a lei che dedica tutte le sue esibizioni in un teatro. La madre del tenore muore improvvisamente nel 2016 a causa di una grave malattia, pochi anni dopo la scomparsa del padre di Marco.  “A lei devo tutto, la parte più bella della mia vita. Spero di renderle onore ogni volta che mi esercito, che studio e che mi esibisco. Sono convinto che lei sia lì nascosta da qualche parte a tifare per me. Mi manca moltissimo”. Un momento difficile, in cui Marco è stato sostenuto da due donne importantissime per lui.  La sorella e la fidanzata. “Sono sempre con me, mi seguono passo passo nella vita privata come in quella artistica. Sono fondamentali per me”.
A conferma dell’ottima annata, già diversi impegni internazionali previsti per il prossimo anno. In programma un debutto ad Amsterdam, oltre ad un nuovo impegno al San Carlo di Napoli e in Francia a Saint-Étienne.
Ma prima di chiudere l’anno, l’evento più importante
 per Ciaponi. Il 23 dicembre alle 21, al Teatro dei Vigilanti “Renato Cioni” di Portoferraio, ci sarà un concerto in memoria di Giovanna Fratini Ciaponi, la madre del tenore. “Un’idea che ci è venuta per renderle omaggio, insieme a tutti i cantanti che ha cresciuto artisticamente nella sua scuola. Era una mamma e una maestra speciale”. Insieme a Marco sul palco, ci sarà la soprano Daniela Cappiello, e al pianoforte ci sarà Silvia Gasperini. Presenterà la serata l’artista Marco Manca.
La serata sarà ingresso gratuito e sarà presente un banchetto per le offerte destinate all’associazione Diversamente Sani, che si occupa del sostegno ai pazienti in cura nel reparto di oncologia dell’ospedale di Portoferraio. Si prospetta una serata indimenticabile.

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