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Forse è la volta buona. Qualcosa si muove sul fronte mufloni. Il piano di selezione del Parco sta partendo proprio in questo periodo. A confermarlo è il direttore generale dell’Ente, Maurizio Burlando, che spiega: “Il progetto, su cui l’Ispra ha dato parere favorevole, prevede catture, laddove si possano fare, e abbattimenti. Gli incarichi sono già stati affidati e ora siamo in una fase di assestamento per la collocazione delle gabbie. Certamente, il Parco si sta muovendo portando avanti un intervento che sia tecnicamente e scientificamente corretto”. Diversa la situazione per quanto riguarda i cinghiali. Il direttore, su questo, non aggiunge nulla di nuovo e anticipa, senza scendere nei dettagli, che “nei prossimi mesi ci saranno iniziative che condurremo con altre associazioni”. E conferma: “Il problema c’è, il Parco può fare la sua parte. Ma è chiaro che questo, in qualche maniera, deve avvenire anche fuori”.

Nel complesso, oggi sono stati presentati i risultati del 2018 ( il Parco ha registrato un incremento di visitatori, dato in controtendenza rispetto all’andamento turistico) e la programmazione per il 2019. Certo, nulla vieta che si possa integrarla ancora. Per esempio, inserendo percorsi e approfondimenti che abbiano a che fare con la nidificazione, della scorsa estate, di una tartaruga caretta caretta a Straccoligno. La nascita straordinaria di tantissimi esemplari, che dopo l’apertura del nido hanno seguito il loro corso dirigendosi verso il mare, obbliga ad una maggiore sensibilità e attenzione, nella prospettiva che un evento eccezionale del genere possa verificarsi ancora una volta.

“Intensificheremo il monitoraggio delle spiagge per capire quali possono essere più sensibili”, spiega Burlando che, però, ammette: “Teniamo presente che lo scorso anno proprio la zona di Straccoligno era stata esclusa dal monitoraggio degli esperti perché ritenevano che non ci fossero le condizioni”.

Per quanto riguarda gli obiettivi futuri, oltre che allo studio di una nuova modalità di manutenzione e gestione della rete sentieristica (probabilmente nei primi mesi del prossimo anno si farà il punto su questo), il presidente del Parco Nazionale Arcipelago Toscano, Giampiero Sammuri, rivela l’intenzione di realizzare, molto presto, un grande centro di interpretazione sui cetacei marini, con la riproduzione degli esemplari in scala. I lavori sono già iniziati. Ma sul luogo in cui dovrebbe sorgere questo centro, il presidente non si sbottona.

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