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Nelle scorse settimane, sono arrivate in redazione alcune lettere di turisti che, di ritorno dalle vacanze trascorse all’Elba, ci hanno scritto per denunciare la condizione dei servizi sull’isola. “Servizi” intesi in senso molto ampio, sia chiaro. Declinati nei vari contesti. Tra i quali, ovviamente, quelli igienici. Non sempre all’altezza della situazione.

Una turista in particolare, si è lamentata della condizione dei bagni sulla spiaggia di Capo Bianco (nella foto), a suo dire “non degni di un paese civile”. La signora, nella sua lunga lettera al Corriere Elbano, raccontava di essere entrata nel bagno del punto ristoro in questione e di aver trovato una situazione a dir poco pietosa.

La cooperativa sociale Cisse, che gestisce la pulizia e la manutenzione di quei servizi, si è sentita dunque “chiamata in causa”. E, attraverso la voce del suo presidente Federico Ranfagni, ha voluto puntualizzare alcune cose.

Innanzitutto che la spiaggia di Capo Bianco, indubbiamente una delle più belle di tutta l’Elba, rappresenta per loro un fiore all’occhiello per quanto riguarda la cura e la dedizione impiegate: «Diamo ai turisti la possibilità di avere una spiaggia con un parcheggio e un punto di ristoro. Una comodità che non è da tutti sullo Scoglio.

Non solo. Il bar – spiega Ranfagni – mette a disposizione dei bagnanti i propri servizi igienici a titolo completamente gratuito. Stiamo parlando di un flusso di almeno una cinquantina di persone al giorno che passa da lì. E purtroppo non sempre si tratta di persone civili».

La cooperativa Cisse fa almeno sei o sette “passaggi” di pulizia al giorno. Uno ogni ora. «E al termine di ogni turno di pulizia – spiega – spesso troviamo situazioni imbarazzanti. Ma basta la maleducazione di una sola persona a vanificare il lavoro di tutti noi?».

Non nasconde il suo disappunto, Ranfagni. Anche perché, spiega, «se la lettrice avesse subito chiesto all’operatrice del bar di intervenire, invece di aspettare di tornare nella sua città e scrivere la sua lettera di lamentele, avrebbe risolto subito il problema».

Problema, però, che può essere eliminato solo in un modo: «Stiamo valutando se mettere i servizi igienici a pagamento, a partire dal prossimo anno. Stipendiando una persona che si occupi di mantenere i bagni puliti ad ogni passaggio. Ci dispiacerebbe doverlo fare, ma purtroppo sembra l’unica soluzione».

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