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“Decadimento e giardini non curati”, i commenti su Tripadvisor sui giardini di villa dei Mulini

L’Isola d’Elba è conosciuta in tutto il mondo come il luogo dell’esilio di Napoleone e le sue residenze, quella cittadina e quella di campagna, essendo musei statali, dovrebbero offrire non solo una decorosa offerta culturale classica con sale ben arredate e documentate coerentemente ma anche un’offerta culturale di tipo ludico presentata, effettivamente e con successo, da una Associazione Culturale che purtroppo è stata, per usare un eufemismo, relegata in orari improbabili a causa della mancanza cronica di personale adeguato e presente al di fuori degli orari canonici.

Incredibile ma vero, anche in piena estate, quando Portoferraio pullula di crocieristi impazienti di godere di cotanta storia, le Residenze Napoleoniche sono chiuse un pomeriggio a settimana e, da novembre, tutti i pomeriggi lamentando la mancanza di una direzione stabile e, soprattutto, appassionata.

Non sappiamo in quale momento sia iniziato il degrado: basta guardare le condizioni dei giardini, le didascalie esplicative dei locali, gli arredi non autentici e la dubbia scelta di introdurre un letto di rappresentanza nel salone del secondo piano della residenza dei Mulini, oggetto che avrebbe fatto inorridire Napoleone stesso, refrattario agli orpelli inutili e ingombranti.

Alla luce di tutto questo, destagionalizzare può anche significare affrontare tutto l’anno il problema culturale creando una rete di gestione affidata a professionisti specifici, con progetti in grado di rispondere sia alle esigenze dei beni gestiti che alle richieste degli ospiti che cercano, ancor più in bassa stagione, un turismo più esperienziale e emozionale. A questo tipo di esigenza potrebbe essere risposto, ad esempio, con la proposta di tour alternativi che comprendano insieme ai nostri Musei, ai nostri scavi archeologici, ai nostri Archivi, alle nostre Pinacoteche, alle nostre testimonianze storico-architettoniche e ai nostri santuari anche l’emozione di far assaggiare un prodotto enogastronomico frutto dell’esperienza di un territorio ricco di tradizioni, idee e pensieri che hanno fatto la Storia e in grado di creare esperienze uniche che possono essere vissute soltanto in questo luogo amato da sempre da artisti e poeti di tutto il mondo.

1 COMMENTO

  1. Io non riesco a capire come mai sono anni che criticate le residenze napoleoniche, forse perché sono anni che cercate di prenderne la gestione e non ci riuscite? Penso che prima di criticare l’operato altrui, sarebbe bene che imparaste a gestire quello che è di vostra competenza. Riguardo ai nostri orari, noi durante il periodo invernale garantiamo almeno la mattina l’apertura al pubblico, mentre altri siti presenti sul territorio non lo fanno.

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