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La solidarietà non va mai in vacanza. Anzi, il bisogno di aiutare chi vive una situazione di disagio risveglia le coscienze e scalda i cuori proprio in periodi come questi.

Quando la magia del Natale ci  rapisce, ci strappa ai dolori della nostra quotidianità, ci culla avvolgendoci in un velo di spensieratezza. In ogni caso, basta poco per regalare un sorriso a chi ne ha davvero bisogno.

Basta davvero poco per rispondere a quelle grida di aiuto che spesso, purtroppo, restano inaudite. E lo sanno bene le donne dell’Associazione Volontari Caritas del Duomo di Portoferraio che hanno allestito il mercatino di Natale nei locali della Gattaia a Portoferraio.

Un’occasione per racimolare qualche soldo in più per aiutare i bisognosi. Resterà aperto fino alla fine dell’anno. All’interno c’è davvero di tutto. Abbigliamento, tessuti, accessori e prodotti per la casa.

Tutto rigorosamente donato alla Caritas da commercianti e cittadini. «Qualunque cifra riusciamo a raccogliere – ci racconta Stefania Di Chiara, presidente dell’associazione – ci consente di acquistare qualcosa in più per le persone che si rivolgono a noi».

Prevalentemente beni di prima necessità. Quanto basta per rifornire il nuovo emporio alimentare che la Caritas mette a disposizione, due volte al mese, per i più bisognosi. Oggi totalmente rinnovato per garantire maggiore imparzialità ed equità nella distribuzione. E il mercatino di Natale,«oltre al banco alimentare di novembre, ci dà una grossa boccata di ossigeno per acquistare tutto ciò che serve per le persone più indigenti».

Non solo. Perché adesso si sono mobilitati anche i bambini che frequentano il catechismo e che, esortati da Don Sergio, tutte le prime domeniche del mese si prodigano per donare qualche scorta alimentare in più. Oggi sono, più o meno, 170 le persone che si rivolgono alla Caritas del Duomo di Portoferraio.

Ci sono tanti elbani, tanti portoferraiesi. Cittadini in grosse difficoltà economiche, ma anche anziani costretti a dover vivere con pochissime disponibilità. La vergogna nel dover chiedere aiuto è ancora tanta.

Il senso di umiliazione, però, cede di fronte al grande spirito di solidarietà e sensibilità con cui le volontarie della Caritas rispondono alle richieste di aiuto.

«Nell’ultimo anno – ci confida Stefania Di Chiara – ho potuto constatare che sono cresciute». Le volontarie della Caritas, sarebbero in tutto una dozzina, ultimamente hanno adeguato la loro sede, una villa di proprietà della diocesi Massa Marittima, per renderla più accogliente e adeguata a rispondere alle esigenze di chi ha più bisogno. Adesso c’è anche un centro di ascolto. «Sarà rivolto a tutti, per qualunque tipo di difficoltà, sia essa economica che psicologica – va avanti Stefania – L’obiettivo è responsabilizzare le persone, cogliere le loro esigenze e di conseguenza indirizzarle verso gli uffici competenti».

Ma il duro lavoro delle volontarie ha fatto sì che oggi la sede della Caritas fosse in grado di mettere a punto una camera con otto posti letto per ospitare donne in difficoltà. Al momento c’è solo Sandra Okune. Ma in passato la Caritas ha aperto le porte di fronte a situazioni di grande disagio.

«Questa estate abbiamo ospitato una famiglia rom – racconta ancora la presidente – Conoscevamo già la mamma, veniva spesso a chiedere l’elemosina. Così, ci siamo resi disponibili ad ospitarli e a dare loro una mano nel reinserimento in società. Oggi vivono in un appartamento tutto loro, hanno trovato lavoro e, soprattutto, i due bambini vanno regolarmente a scuola». Una storia a lieto fine per la famiglia. Una gioia nel cuore per le volontarie.

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