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Il Gothic Fantasy è un sottogenere molto particolare; può parlare di storie ambientate nel 1800 o nel 1900, o ancora di personaggi dalla vita talmente longeva da abbracciare un periodo che va dal 1800, sino ai giorni nostri.

Basti pensare a tutte le storie che parlano di Vampiri, ma non alla Saga di Twilight, quella è già più particolare; un esempio potrebbe essere “I diari dei Vampiri” (traduzione italiana) che partono dagli inizi del 1800, per arrivare ai giorni nostri.

Gli elementi gotici riguardano una particolare ambientazione ed atmosfera, gli arredamenti delle case dove si svolgono le storie, caratteristiche geografiche e politiche del periodo. Una scrittrice italiana che scrive Gothic Fantasy, per esempio, è la brava e talentuosa Lea Valti con i suoi libri “Prelude” ed “Interlude”.

Poi c’è il Dark Fantasy, che come dice il nome stesso, è caratterizzato dalla presenza di uno scenario oscuro, fosco e da un predominante senso di paura.
Un esempio per farvi comprendere meglio potrebbero essere le “Cronache del Ghiaccio e del Fuoco” di George R. R. Martin, oppure “Conan il Barbaro”, di Robert E. Howard.

In queste storie, anche quando vince il bene, rimane sempre un senso di ansia e disagio, di macabro e oscurità. è uno stile molto particolare che conta, però, numerosissimi lettori e scrittori; alcune storie sono più leggere, altre più pesanti, ma tutte girano intorno ai medesimi elementi. Si possono trovare romanzi di questo tipo ambientati nel passato, come nel presente; diciamo che è un sotto genere incredibilmente poliedrico.

Infine siamo arrivati all’Epic Fantasy, definito anche Classic Fantasy. Per farvi capire di cosa sto parlando vi basti pensare al mitico Tolkien. Terry Brooks, inizialmente, poteva essere scambiato per uno scrittore di Classic Fantasy, ma con il tempo è riuscito a fondere l’Urban e il Classic insieme, creando, a mio parere, un sotto genere tutto suo. Lo stesso Lewis, autore de “Le Cronache di Narnia” ha fatto lo stesso; le sue storie iniziano nell’Inghilterra della Seconda Guerra Mondiale, per poi andare a svilupparsi in un regno medievale senza tempo.

Terry Brooks ambienta le sue meravigliose storie in un medioevo “astorico”, che in realtà è un futuro post atomico avanti di centinaia di anni. Il suo successo è dato proprio dal fatto che Brooks è riuscito a fondere due elementi così diversi tra loro, rendendoli, invece, inseparabili.

Gli autori che fanno parte dello scenario dell’Epic Fantasy sono numerosissimi, sia in Italia che all’estero; per semplificare il concetto, diciamo che questo sottogenere è il più facile da affrontare. Anche se, in realtà, è il più difficile.

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