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Per la Cosimo de’ Medici arriva l’ora della verità. Sabato la nomina del commissario che subentrerà al consiglio di amministrazione ‘congelato’. Al momento, vige il massimo riserbo sulla sua identità.

La convocazione dell’assemblea straordinaria arriva a distanza di quattro mesi dalle dimissioni in blocco presentate dai tre consiglieri della società partecipata, per il 100% del Comune di Portoferraio. Dimissioni “irrevocabili”, così come riportato nella lettera che il Cda fece recapitare al sindaco del capoluogo elbano. Ma che sono state congelate in attesa, probabilmente, che venissero ritirate. Così non è stato. E la partecipata è andata avanti per quattro mesi, appunto, con un vertice in piena crisi e tre consiglieri che avrebbero dovuto semplicemente sbrigare pratiche di ordinaria amministrazione. L’intenzione del sindaco di Portoferraio è quella di far chiarezza sugli interventi che la società ha eseguito da agosto fino ad oggi. Sostanzialmente, Mario Ferrari vuole capire se gli ultimi lavori della Cosimo de’ Medici rientrano tra quelli citati nella convenzione o vanno inquadrati tra le opere di manutenzione straordinaria per le quali, tra l’altro, spetterebbe al Comune affidare l’incarico dopo la verifica delle coperture di spesa.

Ora, pesa l’incognita Marini. L’assessore alle partecipate non potrà certo esimersi da ogni responsabilità nell’affaire Cosimo de’ Medici. Quale futuro per l’ex vicesindaco? Sarà revocato dal suo ufficio? Dopo la pessima figura di ieri in consiglio comunale (in cui avrebbe dovuto chiarire i dubbi della minoranza sui debiti fuori bilancio da approvare in seduta), non è difficile immaginarlo.

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