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Essere al fianco dei bambini in difficoltà, ovunque si trovino. Questa la mission dell’Associazione “Il Porto dei piccoli Onlus” con sede a Genova, ma presente da anni anche sul territorio livornese.

L’Associazione ha l’obiettivo di realizzare spazi di evasione e divertimento per bambini e familiari che vivono la difficile esperienza della malattia e dell’ospedale, grazie a una serie di attività ispirate al mare, al porto e alla natura.

Quest’anno, l’Evento Soci di Livorno, un momento speciale per presentare le iniziative e i progetti offerti ai bambini in terapia durante l’anno appena trascorso, è stato ospitato ieri sera a bordo della nave Toremar “Liburna”.

Il Gruppo Onorato Armatori sostiene infatti Il Porto dei piccoli Onlus e la sua missione attraverso un’importante partnership, per offrire svago e sostegno a tutti i bambini che affrontano la malattia. A testimoniare questo legame Matteo Savelli, A.D. di Toremar, in rappresentanza del Gruppo Onorato.

Il Porto dei piccoli, nel 2017, è stata capace di effettuare oltre 10 mila ore di attività, con 20 operatori sociopsico-pedagogici occupati, 50 volontari formati, 40 escursioni realizzate, 38 Unità medico-pediatriche coinvolte e più di 8000 bambini seguiti, di cui 32 a domicilio.
Importante anche le presenza del Presidente di Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Settentrionale, Stefano Corsini, intervenuto per condividere il sostegno a tutte le iniziative in favore dei bambini fragili del territorio.

Momento centrale della serata la presentazione del nuovo libro “Succhiasangue e Barbanera”, una favola scritta da bambini per altri bambini e rielaborata da Luisa Zappa Branduardi, moglie del celebre cantautore.

A dare voce alla fiaba, edita dalla casa editrice livornese Sillabe, l’attore Claudio Monteleone, per trasmetterne le emozioni e l’importante messaggio che insieme si possono affrontare le proprie paure. E cosa fa più paura dell’ospedale?

Al termine della serata si è svolta la tradizionale consegna delle targhe ai sostenitori che in questi dodici anni hanno permesso al Porto dei piccoli di raggiungere migliaia di bambini tra Liguria, Piemonte, Lombardia, Emilia Romagna e Toscana, portando il suo “mare” di gioia e serenità anche dove il mare non c’è.

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