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Il treno del buon senso passa davvero poche volte nella vita. E se poi, quelle poche volte, si manca all’appuntamento facendosi trovare al binario sbagliato, il rischio di incorrere in una figura meschina e moralmente avvilente è davvero molto alto. Succede che a Campo nell’Elba, diciamo tra l’8 e il 22 settembre giusto per rimanere un po’ nel vago, una vigilessa multa un automobilista per aver parcheggiato la propria vettura in senso contrario rispetto alla direzione di marcia. Bene. Non sarebbe una notizia dal momento che, stando al Codice della Strada, cito testualmente l’articolo 157 al comma 2, “Il veicolo deve essere collocato il più vicino possibile al margine destro della carreggiata, parallelamente ad esso e secondo il senso di marcia”.

Il punto, però, è un altro. L’auto in questione riportava un contrassegno disabili, come racconta il protagonista della disavventura nella segnalazione arrivata in redazione. Certo, la legge è uguale per tutti e il Codice della Strada non ammette deroghe. Ad ogni modo, viene da chiedersi come mai la vigilessa non si sia sentita in obbligo, quanto meno morale, di chiudere un occhio. Anche perché è molto probabile che l’uomo abbia dovuto parcheggiare in quel modo per esigenze di deambulazione limitata. Dura lex sed lex. Ma ogni tanto un pizzico di sensibilità in più non guasterebbe. L’uomo, che era all’Elba in vacanza con la sorella disabile, pagherà la multa. Tuttavia ci auguriamo che questa vicenda possa essere motivo di riflessione per l’amministrazione comunale. Che, magari, potrebbe stupirci facendo in anticipo un bel regalo di Natale.

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