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In un comunicato stampa diramato nella serata di ieri su facebook, il sindaco di Capoliveri Ruggero Barbetti, fissa al 7 dicembre una nuova riunione della Consulta dei sindaci per la Gat. All’ordine del giorno, la distribuzione e la programmazione degli investimenti possibili con il ricavato dagli introiti della tassa di sbarco. La cifra prevista, nel caso di un mancato aumento del contributo ma soprattutto della tenuta della Gestione Associata per il Turismo, si aggirerebbe intorno ai 3 milioni di euro. Il sindaco capoliverese, però, nonostante le critiche avanzate nei mesi scorsi riguardo alla necessità di definire un piano per la promozione turistica, rilancia un aumento di spesa proprio nella pubblicità di circa 400 mila euro. “La mia proposta – scrive Barbetti sul suo profilo facebook – sarà di investire almeno 1.400.000€ per la promozione, ulteriori 1.400.000€ per distribuirli in parti uguali ai sette comuni (200.000€ a ente) e il resto pari a ca. 200.000€ da destinarsi al cofinanziamento di opere o iniziative (anche sportive) di valenza comprensoriale”.  Insomma, l’obiettivo della Gat sembra essere quello di continuare ad investire in promozione del territorio nei mercati esteri piuttosto che puntare sulla qualità dell’offerta. Senza dimenticare che alle opere comprensoriali resterebbero solo le briciole.

Il sindaco Barbetti non risparmia, inoltre, la stoccata ai colleghi di Portoferraio e Rio, che lo scorso 26 novembre hanno bocciato l’aumento della tassa di sbarco, sottolineando che “in questa maniera si raggiungerebbe l’obiettivo primario di incrementare del 40% le risorse per la promozione turistica senza penalizzare i comuni ad esclusione di quelli che si rifiutano di aumentare il contributo. Così saremmo tutti contenti, sia i cinque favorevoli che i due contrari”.

La proposta di Barbetti, sindaco del Comune capofila della Gat, sarà vagliata, dunque, nel corso della prossima consulta dei sindaci fissata per il 7 dicembre. Ma non è difficile ipotizzare che questa nuova distribuzione degli introiti del contributo di sbarco possa sollevare non poche polemiche. Anche perché i due comuni di Portoferraio e Rio, porte di accesso all’Elba, non avrebbero modo nessun tipo di agevolazione in più rispetto agli altri comuni dell’isola.

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