CONDIVIDI

Parlando di sanità elbana, sono sempre di più coloro che pretendono di avere voce in capitolo. Invece, non solo non hanno le competenze per parlare, ma distorcono la verità, trasformando la questione in un bieco strumento di propaganda politica.

Un “giochino” vecchio come il mondo. Che, però, oltre a provocare un ridicolo rimpallarsi di accuse e responsabilità che, finora, non ha portato da nessuna parte, sta avendo due “effetti collaterali”: da un lato, un forte nervosismo dell’azienda ospedaliera e, dall’altro, un’insofferente diffidenza nella popolazione.

Sulla questione del famigerato piano sanitario che ha tenuto banco negli ultimi mesi, ad esempio, si è detto tutto e il contrario di tutto. Persino gli addetti ai lavori stanno facendo fatica a raccapezzarsi.

Quel che è certo è che la questione è stata vergognosamente strumentalizzata in vista delle elezioni. E, a questo punto, sospettiamo anche per squallidi giochi di potere all’interno della conferenza dei sindaci.

La verità, come spesso accade, è molto più semplice: l’ospedale di Portoferraio non ha bisogno di un piano sanitario approvato dalla politica locale per poter garantire agli elbani la piena e ottimale operatività. Perché, al momento, quello regionale basta e avanza.

Certo, ben vengano proposte mirate al miglioramento di alcuni servizi. Ma è da criminali strumentalizzare la situazione con l’unico risultato di far diminuire la fiducia dei cittadini nei confronti dell’efficienza dell’ospedale.

Per questo motivo, nel prossimo numero, analizzeremo i punti di forza del nosocomio (senza tuttavia tralasciare eventuali criticità) con l’unico scopo di restituire al cittadino un’immagine chiara e trasparente della situazione, non condizionata da fuorvianti logiche politiche.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here