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Una Chirurgia Generale di ottimo livello e una risposta concreta da parte della Regione Toscana, “entro dicembre 2018” a seguito degli impegni presi in tema di sanità. E’ quanto chiede la Fondazione Isola d’Elba Onlus che in un comunicato stampa sottolinea quanto sia “indispensabile avere sull’Isola un Presidio Ospedaliero dotato di tutti i servizi necessari per un buon funzionamento durante tutto l’anno, con una utenza dai 33.000 residenti a 250.000 utenti nei periodi estivi e avere servizi adeguati sul territorio. È fondamentale, in caso di avversità meteo, avere un’autonomia di 48-72 ore per far fronte all’emergenza urgenza”.

La Fondazione Isola d’Elba spiega che “il Decreto Ministeriale N.70 del 2015 dichiara che “può essere prevista la funzione di Pronto soccorso/Ospedale di Base, come descritta, in presidi ospedalieri di aree disagiate (zone montane, isole) anche con un numero di abitanti di riferimento inferiore ad 80.000”.

E sulla questione della Chirurgia Generale, al centro del dibattito pubblico, la Fondazione si esprime a sostegno del mantenimento di un’Unità Operativa Complessa, ovvero con un primario sull’Elba, ricordando come già in passato “la trasformazione di un Reparto da Unità operativa Complessa a Unità operativa Semplice abbia spesso comportato un peggioramento del servizio”.

Intanto, presto (molto probabilmente il 10 dicembre) si riunirà la conferenza dei sindaci sulla sanità per discutere sulla Programmazione Operativa Annuale (POA). Il tavolo che mette assieme gli amministratori locali manca dal 20 agosto scorso, quando Barbetti ha preso il posto di Ferrari come nuovo presidente.

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