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L’Elba è una meta ambita. Sono in tanti, infatti, quelli che, ad un certo punto della loro vita, decidono di mollare tutto e trasferirsi sullo Scoglio.

Come spiega la titolare dell’agenzia immobiliare “Elba Paradise” Simona Pelleriti, molti vengono dal nord Italia: «Milanesi, torinesi. Tanti anche dal Friuli. Per la maggior parte si tratta di imprenditori che non vedono l’ora di abbandonare definitivamente una vita fatta di stress».

Una sorta di “buen retiro”. Ma, attenzione: sebbene siano in tanti i pensionati che decidono di passare il resto della loro esistenza su questo paradiso in terra, non sono da meno i giovani. Sono molte, infatti, le coppie che decidono di trasferirsi dal continente, spesso in concomitanza con l’arrivo di un figlio. «Sognano una vita diversa da quella delle grandi città. Una vita lontana, per quanto possibile, dal caos, dai pericoli e dall’inquinamento. E l’Elba, anche sotto questo aspetto, è un paradiso. Fenomeni come il vandalismo, la criminalità, la prostituzione, l’immigrazione clandestina sono davvero marginali. Il nostro è un territorio controllato, un’isola felice». Dunque, pensionati e coppie con figli. Ma non solo. Anche giovani imprenditori. Spiega la Pelleriti: «Sono in aumento anche i ragazzi sui trent’anni che vengono sull’isola per aprire un’attività l’anno successivo e quindi cercano sia una casa sia un lavoro. E noi ci attiviamo per soddisfare entrambe le esigenze. Sempre con il supporto delle banche che danno interessanti incentivi alle start up».

Quindi, a dispetto di quanti dicono che dall’isola si deve scappare in cerca di maggiori opportunità sulla terraferma, la verità sembra essere esattamente l’opposto. «A 20 anni si scappa dall’Elba – commenta con un sorriso la Pelleriti – ma a 30 si torna. Per mettere su famiglia o un business».

Un fenomeno interessante, soprattutto se si considera che, con un po’ di buona volontà, si potrebbe fare molto di più. Cosa? «Rimboccarsi le maniche e lavorare sull’offerta di servizi. Parlo sia agli agenti immobiliari, che devono tutelare il cliente a 360 gradi, sia alle amministrazioni  locali che devono fare rete in termini di servizi: scuole, negozi, ospedali e così via».

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