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Portoferraio. Ribaltone in Giunta, Bertucci sostituisce Marini

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“Tanto va la gatta al lardo che ci lascia lo zampino”; “chi la fa l’aspetti”. Ecco, Roberto Marini può scegliere tra questi due antichi proverbi per comprendere fino in fondo i motivi che lo hanno portato  ad essere revocato come vicesindaco di Portoferraio.

Non poteva andare a finire altrimenti, dopo tutte le trame e le tramette che Marini aveva messo in campo per fare la festa a Mario Ferrari e – possibilmente – prenderne poi il posto. La mancanza di lealtà dell’ex vicesindaco si era d’altronde manifestata in più occasioni, fino ad arrivare all’”inciucio” con l’opposizione in occasione della presentazione della mozione di sfiducia contro il sindaco. Una mozione di sfiducia che si reggeva sul nulla e che di fatti non ha portato a niente.

Giustamente, esce premiato dalla concitata riunione di Giunta l’assessore al Traffico e Viabilità Adalberto Bertucci, che vede riconosciuta la lealtà nei confronti di Ferrari e diventa numero due della Giunta.

Ma come si è arrivati a questo punto? Un primo segnale si era manifestato ai primi di settembre, dopo le dimissioni di Adonella Anselmi da assessore alla Scuola e alle Pari Opportunità nella Giunta a guida Ferrari. Una decisione che aveva già lasciato intendere che qualcosa, all’interno dell’Amministrazione, si era rotto. Poco dopo, Anselmi lascerà anche il suo banco in consiglio comunale. Ma, intanto, in Comune si era allungata anche l’ombra della mozione di sfiducia nei confronti del primo cittadino Ferrari, depositata e sottoscritta da sei consiglieri di minoranza che avevano sollevato l’ipotesi di ineleggibilità e incandidabilità del sindaco di Portoferraio. Mozione poi ritirata dalla minoranza e, ancora, ripresentata, discussa e, infine, respinta nell’ultimo consiglio comunale del 7 novembre. Consiglio comunale che si è riunito quattro giorni dopo l’ennesima defezione. E’ quella di Riccardo Nurra che ha lasciato la maggioranza per passare all’opposizione.

Marini comunque si può consolare fino alle prossime elezioni con la delega alle partecipate. Sperando che non esploda qualche rogna a proposito della Cosimo de’ Medici.

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