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Il sogno di vedere sorgere su quest’isola una piscina comunale, vera, con otto corsie, vere, all’interno di un impianto di tutto rispetto non è poi così utopico. Insomma, il progetto c’è già. Come al solito mancano i soldi. Ma anche quelli potrebbero arrivare a breve. Questione di tempo. Perché il Comune di Portoferraio è in attesa di sapere se questo progetto per la realizzazione di una nuova piscina sarà finanziato dal Coni attraverso il fondo “Sport e Periferie” istituito dal Governo nel 2015.  Se così fosse, l’Elba avrebbe, finalmente, una piscina aperta tutto l’anno e in grado di ospitare manifestazioni sportive nazionali e internazionali. Un esempio? I Giochi delle Isole.

Nei mesi scorsi è stata già avanzata l’ipotesi di ospitare la gara del Coji proprio all’Elba. Ma questo vorrebbe dire bussare alla porta della vicina Piombino almeno per assicurare lo svolgimento delle gare di pallamano e nuoto (dato che la piscina ex Guardia di Finanza alle Ghiaie non è regolamentare). A voler omettere i problemi che potrebbero sorgere per organizzare gli spostamenti dei piccoli atleti da Portoferraio al Continente, il danno di immagine ed economico per l’isola non sarebbe indifferente. E poi, parliamoci chiaro. A volerlo dire con le parole di un esperto in materia, quale Comitato finanzierebbe un progetto da 2 milioni e mezzo sapendo che basterebbe spostarsi sulla terraferma per risolvere il problema? Certo, senza farci troppe illusioni, se il progetto presentato dal Comune di Portoferraio venisse approvato dal Coni la prima pietra verrà messa a ottobre nel 2019. E considerando i 18 mesi di realizzazione, almeno stando a quanto prevede il progetto, non è difficile pensare che la nuova piscina sarebbe pronta nella primavera del 2021 se riusciranno a rispettare la tabella di marcia.

Cosa prevede il progetto. Il nuovo impianto sorgerà nella zona della Bricchetteria in un’area adiacente al Palasport. Prevede due vasche coperte. Una da 25 metri con otto corsie, regolamentare e dunque in grado di consentire lo svolgimento di allenamenti sportivi e agonistici. L’altra da 10 metri per 10 con tanto di impianto idromassaggio e zona dedicata all’attività di relax in acqua. Naturalmente tutto a norma di legge e nel pieno rispetto delle disposizioni igieniche. La vasca sarà dotata dei regolari blocchi di partenza, lo sfioro sui lati lunghi perimetrali e sarà realizzata con un tipo di ceramica resistente all’azione dei comuni disinfettanti. Accanto alle due vasche è prevista un’area che consentirà la preparazione atletica. Praticamente una piccola palestra attrezzata. L’impianto sarà completo di una tribuna in grado di ospitare circa 200 posti a sedere. Spogliatoi dotati di tutto ciò di cui si può avere bisogno ma soprattutto accessibili anche ai disabili. Ci sarà anche una zona ristoro, un’area di pronto soccorso e un parcheggio esterno in parte riservato a pulmini scolastici. Il progetto costerà ben 2 milioni e mezzo. Un milione e mezzo ce lo metterebbe il Coni con il fondo “Sport e Periferie”. Il resto sarebbe coperto dal Comune.

Insomma, se il progetto dovesse andare davvero in porto, ma questo lo sapremo soltanto fra circa dieci giorni, l’Amministrazione comunale avrebbe una medaglia in più da mettersi al petto. In più, s’intende, al progetto dello skatepark e a quello della rotonda di San Giovanni. A proposito, tra giovedì e venerdì si procederà all’apertura delle buste contenenti le offerte presentate.

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