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Potrebbe essere stato un forte stato di depressione a spingere Filippo Mercantelli, 22 anni, a togliersi la vita nella sua casa a Rio Marina, in via Panoramica del Pino, dove viveva insieme ai suoi genitori. Stando alle prime ricostruzioni, la tragedia è accaduta poco prima di pranzo. Il ragazzo avrebbe preso il fucile del padre. Poi, si sarebbe recato in una baracca, situata al piano inferiore, dove avrebbe sparato il colpo. A dare l’allarme è stato il padre. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della stazione di Rio Marina e il Nucleo Operativo e radiomobile di Portoferraio. A nulla è servito il tentativo di rianimare il ragazzo da parte degli operatori della Croce Rossa di Rio Elba. Il corpo è stato trasportato all’obitorio della struttura ospedaliera. Sarà l’esame autoptico a stabilire con estrema certezza le cause della morte anche se ci sono pochissimi dubbi sul fatto che si tratti di un suicidio.

La cronaca. In queste ore i carabinieri di Rio Marina sono sul posto per raccogliere qualche informazione in più sull’accaduto anche se si tratta di un’intervento molto delicato. I familiari del ragazzo sono sotto choc. Pare che il padre si sia chiuso in sé stesso per il dolore. Già nel 2006 la famiglia aveva subito la perdita della figlia, poco più che ventenne, deceduta in un incidente stradale tra Rio Marina e Porto Azzurro. Un dolore da cui, probabilmente, Filippo Mercantelli non si è mai ripreso perché potrebbe essere al centro dello stato di depressione che lo avrebbe portato a compiere questo gesto. In più, come è possibile dedurre da una lettera lasciata dal ragazzo poco prima di morire, Filippo avrebbe avuto problemi di inserimento nella società.

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