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Una convention inutile per riuscire a conoscere i dati del flop turistico del 2018, ma utilissima per scoprire finalmente che i mali deĺl’Elba non sono rappresentati dai traghetti. Perché, dopo anni trascorsi ad aizzare abitanti dello Scoglio e turisti contro le presunte nefandezze dei trasporti marittimi, perfino il presidente degli albergatori, Massimo De Ferrari, ha accuratamente evitato ogni polemica pretestuosa al riguardo durante l’annuale assemblea del 19 ottobre scorso. Un bel passo avanti, non c’è che dire, sulla strada di individuare un cammino comune per il rilancio dell’immagine (e quindi della frequentazione) dell’isola. Lo stesso hanno fatto anche tutti gli altri intervenuti. Una sorta di miracolo.

Così, non è interesse di nessuno rinfacciare consolidati pregiudizi e sottolineare più di tanto che il calo delle presenze sarà certamente ben più consistente di quell’uno/due per cento dietro al quale si è arroccato De Ferrari.

Proviamo ad andare avanti con uno spirito davvero nuovo. Tanto, se si rivelerà il solito bluff, il Corriere Elbano tornerà a svolgere quel ruolo di pungolo che ha condotto finora, denunciando impicci e imbrogli di quegli pseudo “imprenditori coraggiosi” che vorrebbero fare il bello e il cattivo tempo all’Elba, ma senza mai pagare dazio. 

E il primo banco di prova sarà la futura gestione della GAT, criticata invece sia dal numero uno degli albergatori che dal sindaco di Portoferraio, Mario Ferrari. Non è certamente un caso, d’altra parte, che Ruggero Barbetti brillasse per la sua assenza.

Poi, c’è sempre in primo piano il problema dell’aeroporto e della continuità territoriale collegata. Gli stanziamenti continuano ad essere ben al di sotto della soglia di appetibilità per gli eventuali vettori interessati. Per cui, con ogni probabilità, pure la prossima gara andrà deserta. E anche se non lo fosse, difficilmente l’altrettanto eventuale vincitore riuscirebbe a ripristinare il servizio in tempo per sfruttare tutta la prossima stagione turistica.

Insomma, con l’autunno (e l’inverno alle porte) comincia una corsa contro il tempo per il rilancio del turismo elbano nel 2019. Vediamo chi saprà davvero battere un colpo.

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