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Come promesso dalla regista Nora Jänicke (nella foto) a Poggio, nel Borgo dei Pini è nata la scuola di sceneggiatura cinematografica. «Ci tenevo che fosse aperta qui, perché penso che l’isola alimenti l’estro creativo. Un’energia davvero potente» – spiega Nora che proprio all’Elba ha ambientato il suo cortometraggio “Whales”, che ha vinto i Festival internazionali più importanti e prestigiosi. Era da tempo che la regista tosco-tedesca aveva in mente di dare vita a questi corsi: «Ho conosciuto molti registi che, tra lavoro e famiglia, non trovavano mai il tempo di mettersi a scrivere le proprie sceneggiature. Oppure che non avevano i mezzi economici per fare un corso specializzato – spiega Nora –. Così ho deciso di aprire una scuola di sceneggiatura a Poggio, grazie al prezioso sostegno di Paolo Ferruzzi». 

E, infatti, il primo corso è iniziato lo scorso 18 ottobre all’interno dell’Accademia del Bello di Ferruzzi e del Luogo della Parola di Patrick e Susanne Harford, tenuto dai professori Rudy Thauberger e Michael Holden.
Gli studenti  provenienti da diverse nazioni elaboreranno sceneggiature scritte da loro: Nora Behrman di Tel Aviv ne ha scritta una su una storia d’amore tra due ragazze all’interno della comunità di ebrei ortodossi. Julia Penner, di Berlino, svilupperà una serie tv su un dramma politico. Venika Mitra viene dall’India e scriverà una sceneggiatura sull’avventura di un bambino nella città di Mumbai. Lara Hemingway di New York intende sviluppare diverse idee che ha nel cassetto. Lara Mirkoci viene da Toronto e a Poggio vuole sviluppare un dramma di famiglia. Kartik Singh, invece, è nativo dell’India ma cresciuto in Kansas e  residente a Parigi da più di dieci anni: scrittore di professione, frequenta questo corso per sviluppare una storia che tratta di un macellaio che vende carne umana. Christine Castillo è originaria delle filippine ma vive a Boston  e adatterà un libro. Mary Conroy è già professoressa di sceneggiatura alla Boston University ma vuole essere di nuovo “studentessa”. 

Per un mese a Poggio si parlerà la lingua internazionale del cinema. «Qualcuno disse che la cultura non paga – commenta Paolo Ferruzzi -. Noi sosteniamo invece che la cultura paga come con questa esperienza che porta alta oltre l’estate e nel mondo l’immagine dell’Elba con tutta la sua bellezza».

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