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Squadra che vince non si cambia. Ecco allora che, coerentemente, la Gat guidata da Ruggero Barbetti ha deciso di modificare l’assetto organizzativo di Visit Elba, il suo portale di promozione. E, già che c’è, anche le strategie di marketing turistico, visto che quelle messe in atto finora non hanno certamente brillato per efficacia.

Ma mentre si ribadisce la necessità di allungare la stagione turistica (ma va?) il loro destination manager – quello che, quantomeno in teoria, si sarebbe dovuto occupare di creare condizioni tali affinché turisti scegliessero l’Elba come destinazione di vacanza – prende armi e bagagli e se ne va. Verso, si spera per lui, lidi meno ostili e collaboratori più competenti.

L’arzillo Barbetti, dal canto suo, fa sapere che «in questi cinque anni di attività la Gat ha messo in campo una serie di azioni seguendo gli indirizzi politici degli amministratori dei comuni dell’isola e le strategie individuate dai professionisti che hanno composto il team tecnico dell’organizzazione».

Non ditegli, però, che quasi nessuno se n’è accorto. Perché di sicuro lui è convinto ci siano stati: «importanti risultati sono stati raggiunti – assicura, infatti -. L’Elba è tornata sotto i riflettori del mercato turistico in Italia e all’estero, piazzandosi fra le mete vacanziere più ambite grazie ad una strategia mirata che ha puntato a valorizzarne ogni aspetto: ambientale, culturale, enogastronomico tentando di offrire un’immagine a tutto tondo del territorio e della sua ampia offerta turistica».

E ancora:«Con il marchio Visit Elba l’isola è uscita dallo stallo in cui versava prima della nascita della Gestione associata e ha fatto passi da gigante per la sua attestazione nei mercati. Ora puntiamo verso nuovi obiettivi. In primis l’ulteriore e più forte allungamento della stagione turistica».

Magari comprando la pubblicità su Repubblica in pieno agosto, come ha fatto quest’estate (leggi qui) dopo un corso accelerato di marketing all’Università della Vita. Bravo Barbetti. Avanti così.

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