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L’estate è finita. I turisti se ne sono andati. E, con loro, anche la considerazione in cui vengono tenuti i residenti. Una volta conclusa la bella stagione, l’isola piano piano va in letargo. Chiudono i negozi, si diradano i servizi. Eppure gli elbani continuano ad esistere, anche in inverno! Un dato di fatto che evidentemente sfugge all’Esa che gestisce la differenziata porta a porta. Già in passato abbiamo raccontato le non poche difficoltà dei cittadini ad abituarsi al “calendario” della raccolta, per di più molto rigido e, a detta di molti, poco adeguato alle reali esigenze dei cittadini. 

Se questo non bastasse, da qualche settimana al centro di raccolta a Portoferraio, è stato affisso questo cartello che recita testualmente: “si informa che dal 1 ottobre i sacchi per il porta a porta saranno distribuiti il martedì e il venerdì dalle 8 alle 12”. Bene, la maggior parte della gente che lavora fa orari d’ufficio. Cosa dovrebbe fare, prendere un permesso dal lavoro solo per ritirare i sacchetti? E poi, come è capitato ad alcuni questa estate, che succede se i sacchetti non ci sono? Si dovrà chiedere un altro permesso per un altro giorno? 

Viene da domandarsi perché l’Esa non abbia pensato di distribuire i sacchetti il sabato quando le persone non lavorano. Pare quasi che invece di semplificare le cose agli elbani qualcuno si diverta a complicarle. 

Tempo fa abbiamo provato a contattare Gabriella Solari, presidente dell’Elbana servizi ambientali Spa, per chiederle un confronto e, qualora non lo fosse, metterla al corrente delle lamentele dei cittadini che, ogni giorno da mesi, intasano la casella di posta del nostro giornale. Niente da fare. Non pervenuta. 

Esa continuerà a mandare comunicati stampa in cui annuncia risultati ragguardevoli nelle percentuali di raccolta (che alternative hanno i cittadini?). Il Corriere Elbano continuerà a pubblicare le lamentele dei residenti che denunciano le criticità: dalle discariche a cielo aperto ai “turisti” del sacchetto (quelli che portano la propria spazzatura nel comune vicino). Vediamo chi avrà la meglio.

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