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I fantasy di Alessandro Orlandini – Ep. 11 (Breve racconto di fine estate/4)

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Anastasia prese il coraggio a quattro mani e raccontò per filo e per segno tutto quello che era accaduto da quando si era andata a sedere sugli scogli, sino al momento in cui si era risvegliata nel suo letto, senza sapere come ci fosse giunta.

«Uhm, interessante. E questo Gnomo si chiamerebbe Pin. Ci sono molte storie e leggende, in questo luogo, che riguardano gli Gnomi e, più precisamente, proprio di uno di nome Pin. Forse hai avuto la fortuna di incontrarne uno, oppure l’immenso dolore per il nostro amico ti ha giocato un brutto scherzo. Comunque adesso vai in bagno a lavarti e poi scendi per la colazione. Ti ho preparato tante cose buone». 

Quindi la madre di Anastasia si alzò dal letto di sua figlia per dirigersi in cucina; Anastasia, però, non poté vedere lo strano sorriso dipinto sul volto di sua madre, né tantomeno udire i suoi pensieri.

«Mio caro e vecchio amico, sei tornato. Tanti anni fa aiutasti me con mia figlia… oggi chi aiuterai?» Fu la domanda inespressa nella testa della donna.

Quello stesso giorno, dopo l’ora di pranzo, la famiglia di Anastasia ricevette una telefonata dalla famiglia di quel loro amico malato.Fu la madre a rispondere, mentre gli altri aspettavano in ansia.

Ma l’enorme sorriso che si dipinse sul volto della donna fece comprendere a tutti che qualcosa di meraviglioso era appena accaduto.

«Era Pietro… dice che l’esame che ha fatto oggi… dice che i dottori parlano di un miracolo… insomma, Pietro è guarito, anzi, sembra che non sia mai stato malato. Il cancro è scomparso… è… incredibile».

Rimasero tutti a bocca aperta, mentre Anastasia comprese appieno le ultime parole del piccolo Gnomo di nome Pin.

In cuor suo la madre di Anastasia disse: «Grazie Pin, per aver aiutato il nostro amico e Anastasia».

Non visto, dalla finestra del salotto, il piccolo Gnomo sorrise nel vedere e percepire tutta quella felicità e allegria e andandosene con una camminata ondeggiante disse: «Alla prossima volta, mia cara e nuova amica… alla prossima volta».

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