Home Comuni Portoferraio Portoferraio, iniziata la campagna elettorale: il “braccio di ferro” Ferrari-Marini spacca...

Portoferraio, iniziata la campagna elettorale: il “braccio di ferro” Ferrari-Marini spacca la maggioranza

517
0
SHARE
Il sindaco di Portoferraio Mario Ferrari

Maggioranza in pezzi, al Comune di Portoferraio, con il vice-sindaco Roberto Marini che vorrebbe “commissariare” il primo cittadino, Mario Ferrari, per guidare la coalizione fino alle prossime elezioni amministrative e garantirsi così la “pole position” per potergli succedere.

Ma Forza Italia, cui fa riferimento il sindaco, lo ha già stoppato, facendogli sapere che se lo può scordare. Soprattutto se la sua trama porterà alla crisi della giunta.

Basterà per far tornare il sereno all’interno della maggioranza? La cartina di tornasole verrà dal comportamento di Marini e di altri due consiglieri dissenzienti (Nurra, ex capogruppo e Fasola, ex-assessora) quando nella prossima riunione del Consiglio Comunale verrà votata la mozione di sfiducia nei confronti di Ferrari presentata dalla minoranza.

Al momento, se i tre contestatori del sindaco dovessero aggregarsi all’opposizione, la crisi sarebbe inevitabile. Ma anche se il solo Marini facesse un passo indietro, l’esito potrebbe essere sfavorevole a Ferrari e quindi alla sua giunta, perché i due fronti potrebbero contare ciascuno su otto voti. Insomma, situazione molto incerta.

Ma come si è arrivati a questo punto? Con una modalità abbastanza vergognosa: la solita lettera anonima e relativa ad una sconcertante vicenda che vede protagonista  l’ex-segretaria generale del Comune, Marita Bisogna. Che prima delle ultime elezioni, presenta una messa in mora nei confronti di Ferrari, sostenendone l’ineleggibilità.

Poi, però, una volta eletto, si guarda bene dal riproporre la questione, restando in silenzio al suo posto per sette mesi e collaborando tranquillamente con lui. Fino a quando, viene accolta la sua richiesta di trasferimento a Nuoro. Nella nuova destinazione, dura poco e viene messa alla porta.

Passano gli anni e della messa in mora non se ne sa più nulla. Tanto che lo stesso Ferrari considera il problema superato e non presenta opposizione.

Si arriva così ai giorni nostri, alla comparsa della lettera anonima. L’opposizione presenta la mozione di sfiducia e Marini coglie la palla al balzo per provare a convincere il sindaco a farsi da parte e a dare a lui la guida dell’amministrazione. Ma ieri, durante un consiglio molto agitato, Ferrari parte al contrattacco e – carte alla mano – prova a dimostrare la strumentalità dell’operazione in corso.

I dissenzienti lasciano l’aula, fingendo indignazione. Poi, almeno Marini rientra e ci si lascia con l’appuntamento ad una prossima riunione per il voto. Che non sarà certo meno tesa.

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here