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Il sindaco di Firenze Dario Nardella si è detto deciso a porre fine all’evasione fiscale derivata dagli affitti turistici in nero. Fa sapere che, di concerto con la Regione Toscana, verrà istituito un registro ufficiale «nel quale inserire tutti gli appartamenti affittati ad uso turistico, con un codice identificativo obbligatorio da inserire nei portali web che offrono quesi servizi».

Uno strumento di controllo. Ma soprattutto di deterrenza contro il dilagare dell’evasione fiscale negli affitti turistici partendo dal capoluogo, Firenze, che ogni anno lamenta perdite economiche non indifferenti. Che ora punta a recuperare.

Il progetto riguarderà tutta la Toscana. Isole comprese. La delibera regionale prevede che venga effettuata una comunicazione su un sito online da parte di tutti i capoluoghi di provincia. Sulla piattaforma informatica si potranno così raccogliere i dati sulla provenienza dei turisti e sulla loro permanenza in Toscana.

Oltre a limitare gli affitti in nero, spiega l’assessore regionale al Turismo Stefano Ciuoffo, il progetto «consentirà di sviluppare politiche pubbliche in modo più mirato, dalla promozione turistica su determinati mercati alla decongestione di alcune mete sovraffollate».

Al Corriere Fiorentino Ciuoffo chiarisce: «Ci sarà una banca dati, più un registro. E tutti gli affittuari saranno anche tenuti a comunicare le presenze turistiche, permettendo così di avere informazione sui flussi turistici. Chi non farà la comunicazione eserciterà fuori dalle norme, con tutti i rischi che questo comporta. E sarà anche più difficile fare promozione del proprio alloggio, dato che le amministrazioni potranno incrociare in tempo reale i dati online e quindi scovare chi evade ma sta su Internet».

Il primo cittadino di Firenze, Nardella, scrive su Facebook: «Si tratta di un primo passo verso una gestione trasparente. Uno strumento per evitare il nero e per favorire chi lavora rispettando le regole. Una conquista per contrastare il vuoto normativo nazionale».

E sull’Isola d’Elba? Il fenomeno delle “vacanze in nero” riguarda anche lo Scoglio, ma – per sua stessa natura – non è semplice da definire. Già in passato abbiamo citato uno studio commissionato dalla Provincia di Livorno nel 2001 (qui) che, al tempo, aveva calcolato che sull’isola c’erano 25.196 abitazioni di cui 12.671 non occupate da cittadini residenti o vuote o comunque di proprietà di persone residenti.

Quindi fra queste quasi sicuramente ce n’è qualcuna affittata “in nero”. Quante? Lo scopriremo presto.

 

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