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Dopo un’estate ricca di incontri nel corso dei quali il delegato CONI Claudio Bianchi ha spiegato a tutti gli interessati le opportunità di ospitare un evento così importante per l’Isola, in accordo col Coji – il comitato organizzatore – è stata fissata al 30 settembre la scadenza per presentare ufficialmente la nostra candidatura.

Dai dirigenti delle associazioni sportive ai genitori dei ragazzi che hanno partecipato in Sicilia e a Moby e Toremar, fedelissimo sponsor delle ultime edizioni della spedizione isolana: tutti si sono detti pronti a partecipare per realizzare il sogno di ospitare un evento internazionale che riguarda i ragazzi dai 12 ai 16 anni.

Oltre all’evento sportivo, che coinvolge più di dieci discipline differenti e circa un migliaio di atleti provenienti dalle isole di tutto il mondo, è il forte impatto sociale che fa da traino.

La possibilità per i giovani isolani di confrontarsi con realtà molto più grandi di quella elbana è un grande incentivo per investire tempo sullo sport senza arrendersi ai vizi di una vita senza stimoli.

Le uniche perplessità sono sorte per la mancanza di alcune strutture sportive, come la piscina regolamentare di almeno 25 m (coperta e riscaldata). Per far fronte alla carenza, si sono attivati i cugini di oltre canale di Piombino, disposti ad aiutare in maniera attiva mettendo a disposizione tutte le strutture di cui necessita l’Isola d’Elba per ospitare un evento così importante.

Dopo l’incontro organizzato quest’estate dal Corriere Elbano con il presidente del credito sportivo Andrea Abodi (molti delegati e solo un sindaco presente), anche la banca pubblica ha dato i suo consenso a partecipare.

I comuni di Portoferraio e di Rio, che da subito si sono fatti portavoce istituzionali dei giochi, insieme al comune di Piombino sono pronti a dare tutto l’appoggio burocratico per l’iniziativa.

L’unica prerogativa è quella di partecipare attivamente anche alle prossime edizioni. Non si tratta di ospitare un evento, con il conseguente introito economico dell’indotto, ma sposare un progetto che duri negli anni. Genitori, associazioni sportive e sponsor Moby e Toremar hanno accettato la sfida. Per i giovani e per l’Isola d’Elba.

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