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La visita flash del Presidente della Repubblica, in occasione dell’inizio dell’anno scolastico, e’ stata un successo.

Ma solo per la diretta TV e per lo spazio che ha avuto il mondo scolastico elbano: insegnanti, studenti e scolari. Per il resto, lo spettacolo messo in piedi da Rai Uno e le relative passerelle di artisti (molto brava la Cortellesi sul grave problema del bullismo) e campioni sportivi, “deportati” sull’isola a cura del presidente del CONI, Giovanni Malago’, hanno portato solo un po’ di colore.

L’attenzione verso le amministrazioni elbane ed i relativi problemi, e’ naufragata in frettolosi stringimenti di mani e formali saluti dal palco. Risultati concreti, dal punto di vista politico, zero.

Si è avuta la plastica rappresentazione di quanto poco possa contare una comunità di 30mila anime fino a quando non riuscirà a presentarsi e a parlare con una voce sola, invece delle sette che può sfoggiare attualmente.

La prima visita di un Capo dello Stato all’Elba, insomma, si è trasformata in un’occasione perduta, sulla quale occorrerà riflettere per il futuro. Magari riportando d’attualità la proposta della Fondazione Elba onlus per rimettere in moto la macchina del comune unico.

1 COMMENTO

  1. Sconcertante l’occasione persa. Ho avuto l’impressione che la visita del Presidente della Repubblica rappresentasse una scocciatura anziché un privilegio ed una occasione per sensibilizzare la politica e l’opinione pubblica (non solo elbana) sui problemi (gravi) che gravano sull’isola!

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