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Gentile direttore,
Sono innamorata della vostra isola. Ci venivo in vacanza da bambina, da adolescente è stata meta di una delle prime vacanze da sola con  amici, ci ho vissuto due anni lavorando come medico nel reparto di Medicina e da allora ci torno ed ogni volta, oltre a persone care, mi ritrovo un po’ anch’io.
Anche quest’anno ho quindi trascorso una settimana a Forno.
Quest’anno ho notato con piacere la raccolta differenziata con raccolta porta a porta, con appositi bidoni anche sulla spiaggia.
Spero che gli ospiti che affollano l’isola in estate partecipino a preservare questi luoghi.
Oggi, però, camminando lungo la strada che da Forno riporta all’unto di raccordo con la strada verso la Biodola, ho notato la presenza lungo il costone del poggio che degrada verso il mare nel bosco di una quantità imbarazzante di rifiuti di ogni tipo.
Plastica, sacchi, bottiglie (i rifiuti dei passanti, dei tanti turisti incivili) ma anche mobili  e materassi, che risulta più difficile pensare abbandonati dalle folle estive.
Ecco, mi chiedo se il comune sia al corrente della presenza di questa specie di discarica abusiva nel bosco verso il mare, dal bivio verso Forno/ristorante Ostrica, fino alle case. Forse sarebbe il caso di pulire e soprattutto controllare.
Dr.ssa Giulia Montorzi***
Gentilissima dottoressa Montorzi,
la ringrazio per la sua preziosa segnalazione. Dubito tuttavia che, prima che lei – giustamente – denunciasse lo stato pietoso della strada in questione, il Comune e l’Esa non fossero già a conoscenza dello scempio nella zona. Eppure non hanno (ancora) mosso un dito. Che vogliamo fare? Attendiamo una replica. O quantomeno che facciano il loro lavoro.
G.P.

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