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«Il turismo va male perché noi italiani siamo dei cretini». Titola così l’intervista uscita oggi su “Libero”, rimbalzata poi su tutti i quotidiani nazionali, in cui Flavio Briatore dà libero sfogo al suo pensiero, allarmando il settore.
Ma Della Lucia ci tiene a precisare con orgoglio che l’effetto della “presunta” tenuta del turismo sia dovuta «alla presenza dell’Elba e delle altre isole dell’arcipelago toscano sui mass media»Quasi a giustificare il milione di euro investito in “promozione”, basandosi però su dati non certi.

Senza tanti giri di parole, l’imprenditore e manager illustra la posizione del comparto turistico italiano ed espone le sue idee per arginare le perdite. «Se tu offri un servizio valido – attacca – la gente non si lamenta dei costi e questo vale per tutti i tipi di offerta, dal turismo di lusso ai campeggi». Quindi i prezzi elevati, secondo il proprietario del Billionaire, non è decisivo. Anzi «il problema è che spesso in Italia le camere sono over prize, cioè sono “care” ma vecchie».

Il turismo italiano ha registrato perdite in tutta Italia, ma ha visto un aumento verso l’estero del 5-6%(dati Assoturismo). Eppure, il comparto dà lavoro a moltissime persone. Alla domanda sull’italiano che forse ancora non ha capito che crea occupazione, l’imprenditore ha risposto: «possiamo anche averlo capito, ma con tutti i vincoli non si può far niente. Non facciamo opere pubbliche, le strutture alberghiere sono vecchie e ci culliamo del fatto che il nostro mare è bello, senza pensare che il mare è molto bello anche altrove». Poche parole ma molto decise per spiegare come restare con le mani in mano, convinti di un’imminente ripresa senza investimenti, è un atteggiamento fallimentare. «Stiamo perdendo una grande opportunità, ad agosto la gente va in vacanza, ma tanti altri potrebbero trovare un’occupazione».

Anche a livello nazionale il settore turistico sta affrontando una profonda crisi che, qui sull’Elba, si sente ancora di più essendo un’isola che vive esclusivamente grazie al settore ricettivo. Sul Corriere Elbano cartaceo del 1° Settembre, abbiamo pubblicato la lettera che un albergatore elbano ha inviato ai suoi colleghi, riguardante proprio i dati allarmanti del calo di presenze. L’intervista di Briatore, su scala nazionale, conferma le perplessità dell’imprenditore: l’Elba, un tempo regina delle presenze e dell’offerta negli anni ‘80, oggi si trova ad arrancare per colpa di uno stallo del sistema locale.

Claudio Della Lucia, responsabile della Gestione associata del turismo dell’isola, in un’intervista a “Il Tirreno”, minimizza la situazione sostenendo che nonostante il calo registrato in Italia «l’Elba è riuscita a contenere i danni, sperando in un recupero finale di settembre e i primi di ottobre». La GAT, come dichiarato da Della Lucia, si affida provvisoriamente ai dati raccolti internamente, ma per avere numeri reali sul flusso dei passeggeri delle navi si dovranno aspettare le statistiche della Capitaneria di Porto. «Per ora ci possiamo solo conformare a quanto ci comunicano giornalmente le strutture alberghiere e ricettive» spiega. Nulla di certo quindi, solo previsioni.

Ma è proprio la raccolta dei dati sulle presenze che resta il grande limite dell’Associazione albergatori elbani. Nonostante l’importanza delle statistiche, il presidente Massimo De Ferrari, come ha dichiarato al Corriere Elbano questo inverno, non riesce a porsi in maniera decisa nei confronti dei suoi associati. Basandosi su numeri del 20% degli ospiti dell’isola.

Ma Della Lucia ci tiene a precisare con orgoglio che l’effetto della “presunta” tenuta del turismo sia dovuta «alla presenza dell’Elba e delle altre isole dell’arcipelago toscano sui mass media». Quasi a giustificare il milione di euro investito in “promozione”.

Per i dati reali, non ci resta che aspettare fine Settembre. Forse.

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