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Credito: l’evento Elbaman. Foto: Elba Drone 

Diversificare l’offerta, passando con nonchalance dall’evento culturale alla gara di enduro, “inventarsi” qualche manifestazione anche durante il resto dell’anno. Puntare sui giovani, magari quelli che non hanno ancora messo su famiglia e possono permettersi di spendere e godersi la vita. Questa, in sintesi, è la ricetta per il successo di  Campo nell’Elba. Che, nonostante la netta flessione registrata dal turismo isolano per questa stagione se la sta cavando egregiamente. Magia? No. Semplice marketing del buonsenso. Quello che, fin troppo spesso, sembra mancare ad altri amministratori. 

Sebbene il presidente degli albergatori Massimo De Ferrari si stia dando un gran daffare a dire che, sì ok, qualche punto percentuale in meno nelle presenze c’è, ma niente di preoccupante, in realtà la categoria da lui rappresentata inizia a dare segnali di nervosismo. La lettera riportata in apertura a firma di un albergatore (iscritto all’Associazione Albergatori) e indirizzata ai suoi “colleghi” ne è la dimostrazione.

Inutile raccontarsela: il turismo elbano va rinnovato. E non è una cosa dell’altro mondo. Lo spiega benissimo Gianluigi Palombi, che di Campo nell’Elba è assessore (tra altre cose) al Turismo. «Credo sia una questione di mentalità: la nostra è una giunta molto giovane, anagraficamente. Io, a 50 anni, sono il più vecchio» sottolinea. 

Largo ai giovani, dunque.  Intesi come “menti pensanti”, in grado di tornare a ragionare in termini di medio-lungo periodo nella pianificazione di eventi, di avere idee e progetti di differenziazione dell’offerta in funzione di un mercato variegato (turisti under 30, magari stranieri, con maggiore capacità di spesa), di “fare sistema” creando collaborazioni e sinergie. «Fortunatamente – continua Palombi – questa amministrazione è consapevole che il nostro territorio ha infinite possibilità che vanno oltre la spiaggia e il mare. Certo, quelle rimangono il nostro punto di forza, ma possiamo benissimo giocarcela su più fronti, andando a intercettare più tipologie di turisti». E gli eventi organizzati in questi mesi a Campo nell’Elba e nelle sue frazioni hanno registrato un grande successo di partecipazione: dal “Vida Loca Beach Party”, la festa in spiaggia che ha fatto ballare i vacanzieri fino a notte fonda sulle note della musica reggaeton e hip hop alla 20ma edizione del “De Andrè Day” svoltosi a San Piero. Passando per gli incontri in biblioteca, fino ad arrivare al “Fluo Color Music Festival” che ha trasformato Marina di Campo nella tavolozza di un pittore. I prossimi eventi in programma sono la gara di triathlon “Elbaman”, il 30 settembre, e dal 5 al 7 ottobre l’“International three-days Enduro”, campionato del mondo di regolarità con moto da enduro storiche che ad oggi conta 250 iscritti. 

Insomma, di tutto. Per tutti. «Con il contributo fondamentale dell’assessore alla Cultura Chiara Paolini, abbiamo cercato di portare sul territorio le manifestazioni più eterogenee. Puntando soprattutto sulla qualità» – sottolinea l’assessore.

Certo, d’estate è facile. Il difficile è convincere qualcuno a venire qui a novembre. «Ammetto che sia una sfida – continua Palombi – ma noi siamo convinti di vincerla. Continueremo a insistere con la destagionalizzazione allestendo eventi anche durante il resto dell’anno. La parola chiave? Lo sport. Puntiamo su quello. Gare di enduro, trial, triathlon. Per un evento ben organizzato, appassionante, la gente si sposta volentieri». 

Insomma, ce la stanno mettendo tutta per far diventare l’Elba una meta anche da weekend. Certo, in quest’ottica sarebbe fondamentale avere un aeroporto per garantire la continuità territoriale. È indubbio che quest’anno c’è stato un calo di turisti provenienti dall’estero, soprattutto dalla Germania, proprio per via dello scalo chiuso. 

«L’italiano medio va in vacanza in agosto. Per questo bisogna saper “intercettare” altri target. Se fosse garantita la continuità territoriale sarebbe più facile sviluppare strategie di promozione nei confronti di paesi stranieri. Con più capacità di spesa e più propensi a fare brevi viaggi anche durante l’anno, non solo in estate. Fare promozione turistica ad agosto, francamente, mi interessa il giusto. Per questo – spiega l’assessore –sono disponibile ad organizzare un tavolo dedicato alla destagionalizzazione. E poi – conclude – dobbiamo rendere l’isola appetibile e accessibile. A dispetto poi di quanto si dice in giro sui prezzi elevati dei traghetti, ci tengo a dire che non è vero. Il biglietto è caro solo se lo prendi in altissima stagione il sabato. Se sei poco furbo non è un problema delle navi. Ma, al di là di questo, il problema non sono tanto i prezzi, ma la qualità dei servizi e la quantità delle offerte disponibili. Un turista, a mio modesto parere, paga anche volentieri se poi trova un’accoglienza all’altezza». 

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